USTICA. TROPPE MENZOGNE DIETRO LA STRAGE E L’ASSASSINIO DI SANDRO MARCUCCI PERCHE’ NON PARLASSE. LE TESI GOVERNATIVE di Laura Picchi *
UN VOLO MILITARE ITALIANO LG475 ATTERRÒ A GROSSETO LA SERA DI USTICA 32 MINUTI DOPO LA STRAGE ESI CONTINUA A DIRE CHE NON È MAI ESISTITO, CHE L'ITALIA NON AVEVA IN VOLO CACCIA MILITARI LA SERA DI USTICA. IL GIUDICE ROSARIO PRIORE. SAPPIAMO CHE A GROSSETO UN CACCIA INTERCETTORE ATTERRÒ 32 MINUTI DOPO USTICA E CHE NATO, VERTICI AMI E GOVERNO ITALIANO MENTONO DICENDO CHE L'ITALIA NON AVEVA CACCIA IN VOLO E CHE A GROSSETO NON SI USAVA L'ORARIO ZULU. LA SERA DEL 27 GIUGNO 1980 IL MIG LIBICO ERA PARTITO DA PRATICA DI MARE. SI DOVREBBE ALLORA INDAGARE SU QUEL VOLO MILITARE LA SERA DI USTICA E SI POTREBBE ANCORA ACCERTARE CHE IL MIG PARTÌ PROPRIO DA PRATICA DI MARE, ANCHE SE I TESTIMONI DI SANDRO MARCUCCI E LUI STESSO, COME NOI PENSIAMO, SONO STATI UCCISI. FU OMICIDIO ANCHE QUELLO DEL MARESCIALLO AMI MARIO ALBERTO DETTORI
da molto tempo sto lavorando sulla Strage di Ustica, partendo da quegli indizi dati in due telefonate dal maresciallo Dettori a Mario Ciancarella, fatte una il giorno dopo o due giorni dopo Ustica, l'altra dopo il ritrovamento ufficiale del Mig libico sulla Sila il 18 luglio 1980.
Io non sono un magistrato, questo lavoro avrebbe dovuto o dovrebbe farlo la magistratura o la Commissione Difesa.
Questo è soltanto il lavoro d'inchiesta di una semplice cittadina italiana, Laura Picchi, che si è stancata di sentir ripetere assurdità del tipo "Ustica è un mistero che dura da 30 anni" o di sentir parlare di generici "complotti di stato" la sera di Ustica.
Il maresciallo Dettori disse a Mario Ciancarella nella seconda telefonata: "Si guardi gli orari degli atterraggi e i missili a testata inerte e a guida radar"
Vi allego due tabelle degli orari di decollo e atterraggio a Grosseto registrati dal radar di Poggio Ballone, luogo dove era in servizio la sera di Ustica il maresciallo Dettori. Che era in servizio certamente Dettori la sera di Ustica l'ho letto a Roma (in Procura dove sta archiviato il fascicolo di Ustica)in un rapporto di polizia giudiziaria consegnato al giudice Rosario Priore.
Ho controllato che in entrambe le tabelle si potessero rintracciare gli stessi orari di decolli e atterraggi registrati dal radar di Poggio Ballone la sera di Ustica, perché una delle due di tabella è tagliata.
Ad esempio in entrambe le tabelle c'è questo primo rilevamento del radar di Poggio Ballone la sera di Ustica di questo volo militare:
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180007
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AA417
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17
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-4
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129
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501
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309
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-
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F
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L
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00
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7777
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0000
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7
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P.BALLONE
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In entrambe le tabelle dunque ci sono gli stessi orari di decolli e atterraggi registrati dal radar di Poggio Ballone la sera di Ustica.
 Io credevo che nella seconda tabella, quella non tagliata , si fosse omesso di proposito di dire che quegli orari di decolli e atterraggi sono orari zulu(orario di Greenwich è l'oraio zulu per chi non lo sapesse). Nella sentenza ordinanza il giudice Priore scrive però a proposito del volo civile del Dc9 che partì da Bologna alle ore 18.08 zulu, 20.08 locali(per l'italia in estate all'orario di Greenwich vanno sommate due ore perché c'è l'ora legale ndr) e che se non c'è la "Z" di zulu accanto agli orari di un volo, bisogna intenderli come orari zulu o di Greenwich comunque e non come l'ora locale. Se ciò valesse anche per i voli militari nella tabella non tagliata non c'è scritta la "Z" di zulu, accanto agli orari di decollo e atterraggio registrati dal radar di Poggio ballone la sera di Ustica, è stata omessa, ci potrebbe essere anche la buona fede di chi l'ha fatta e non l'intenzione di falsificare la tabella stessa, perché comunque quegli orari di decollo e atterraggio indicati nella tabella non tagliata, sono orari zulu, con o senza la "Z" di zulu accanto.
Come già scritto dalla tabella non tagliata l'ultimo atterraggio era delle 19.30.00. Certa ormai che le 19.30.00 fosse orario zulu, aggiungendo  due ore (visto che Ustica è accaduta in un periodo in cui il fuso orario italiano non è +1 da Greenwich ma +2 ndr) ho ricavato l'orario locale italiano dell'ultimo atterraggio alla base militare di Grosseto la sera della Strage di Ustica. L'ultimo atterraggio alla base militare di Grosseto ci fu alle 21.30, ovvero 32 minuti dopo la strage di Ustica. Era falso dunque che a Grosseto non si usasse l'orario zulu la Sera di Ustica, era falso che l'Italia non avesse aerei militari in volo al momento della Strage di Ustica come hanno sempre sostenuto governo italiano, Nato e vertici Ami.
Atterrò la sera di Ustica a Grosseto alle 19.30.00 zulu il volo militare siglato LG475. L'ultima parte del mio lavoro che non avevo ancora avuto il tempo di fare è cercare l'orario zulu della prima rilevazione radar di Poggio Ballone di questo volo militare.
Non c'è stato da cercare molto. La prima rilevazione radar di Poggio Ballone di questo volo militare la sera di Ustica è delle 18.17.08, nove minuti dopo che il Dc9 Itavia è decollato da Bologna la sera di Ustica. Eppure ai giornalisti, ai giudici e ai politici non è interessato indagare o far domande in 30 anni sul volo militare italiano LG475 che atterrò a Grosseto la sera di Ustica 32 minuti dopo la strage e si continua a dire che non è mai esistito, che l'Italia non aveva in volo caccia militari la sera di Ustica al momento della Strage.
A pag.95 del famoso libro "Punto Condor, Ustica: il processo di Daniele Biacchessi,Fabrizio Colarieti" c'è scritto poi che non era di turno in caso di allarme nei cieli italiani nessuno dei gruppi di volo di caccia intercettori f104 a Grosseto la sera di Ustica. Se ci fosse stato allarme nei cieli italiani sarebbero partiti in scamble intercettori delle basi di Cameri, Gioia del colle e Rimini. Noi sappiamo che a Grosseto un caccia intercettore atterrò 32 minuti dopo Ustica e che Nato, vertici Ami e governo italiano mentono dicendo che l'Italia non aveva caccia in volo e che a Grosseto non si usava l'orario zulu. Lo si usava l'orario zulu in tutte le basi nato e italiane dal 1969. Il fatto che fossero altri di servizio per partire in scramble la sera di Ustica in caso di emergenza e non i caccia intercettori della base di Grosseto fa escludere ipotesi come la battaglia aerea con altri aerei militari o civili stranieri e l'errore da parte de caccia italiano che involontariamente ha abbattuto il Dc9 itavia.
A pagina 50 del libro " Ustica, la tragedia e l'imbroglio" si fa ampio riferimento al numero dell'Europeo del 5 luglio 1993. In esso era scritto: (...)per l'addestramento i caccia vengono armati con missili a testata inerte. Nella testata hanno esplosivo(tritolo e tnt)ma in quantità limitatissima e sono zavorrati da sferule d'acciaio.
A pag 50 del libro già citato si trova anche scritto: "(..)Le stesse sferule(scrive l'europeo)che i periti di parte hanno ritrovato in un flap del Dc9 itavia.(..)Sono elementi molto interessanti queste sferule trovate nei flap(ma il flap è uno solo ndr)e in alcuni corpi delle vittime del dc9(..)
Secondo la fonte dell'Europeo di allora era dunque provato che ad abbattere il dc9 era stato un missile a testata inerte e a guida radar e dunque si può capire quanto anche quei due altri indizi, oltre quello di guardarsi gli orari degli atterraggi dati nella seconda telefonata da Dettori a Ciancarella fossero determinanti per capire con quale arma era stato abbattuto dagli italiani il Dc9 Itavia nella Strage di Ustica il 27 giugno 1980.
Sempre seguendo le indicazioni del Maresciallo Dettori, se ci fosse la volontà si potrebbe verificare ancora oggi se la sera del 27 giugno 1980 il Mig libico era partito da Pratica di Mare. In quegli orari di decollo e atterraggio di pratica di Mare, se il Mig fosse partito come noi crediamo da quella base aerea la sera di Ustica, c'è segnato l'orario del decollo del Mig, ma non ci sarebbe certamente l'orario di atterraggio. Si dovrebbe allora indagare su quel volo militare la sera di Ustica eventualmente partito da pratica di Mare in cui è segnato l'orario di decollo e non ci fosse eventualmente l'orario di atterraggio. La magistratura si dovrebbe chiedere come mai l'Aeronautica militare italiana non avrebbe in 30 anni mai dato per disperso quella sera di Ustica nessuno dei suoi aerei militari eventualmente partito da Pratica di Mare. Se si indagasse sugli orari degli atterraggi a Pratica di Mare la sera di Ustica, si potrebbe a mio parere ancora accertare che il Mig partì da Pratica di Mare, anche se i testimoni di Sandro Marcucci e lui stesso, come noi pensiamo, sono stati uccisi. L'ha indicato il Maresciallo Dettori il modo per arrivare alla verità giudiziaria e politica sulla Strage di Ustica. Per noi Dettori è stato ammazzato. Insieme a serie indagini su Ustica, alla riapertura che continuiamo a chiedere del caso Marcucci, la politica e la magistratura dovrebbero riaprire anche il caso dell'omicidio del Maresciallo Ami (in servizio a Poggio Ballone la sera di Ustica) Mario Alberto Dettori.
* referente per il caso Marcucci e Lorenzini dell'associazione antimafie Rita Atria
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11 / 01 / 2010
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