Tumori e malattie respiratorie tra Venafro e Isernia. Ecco cosa genera la schizofrenia politica!

di Mina Cappussi – Mina Cappussi con Giulio Golia de Le Iene per www.unmondoditaliani.com

Henry D Thoreau in Walden “arrivate ad ammalarvi per mettere da parte qualcosa per quando sarete ammalati”. Non abbiamo bisogno di un’Ilva molisana, che con l’illusione del posto di lavoro, regala tumori alla gente! Fa piacere che il consigliere Scarabeo abbia fatto da cassa di risonanza alla protesta delle mamme di Venafro, ma la questione non è l’adeguamento degli ospedali per poter ricoverare più gente. Scherziamo? Il Molise, terra meravigliosa e selvaggia che potrebbe vivere di turismo se avesse una classe politica “pensante” in grado di investire nell’accoglienza e promozione territoriale (strade, ricettività, animazione, cultura). Altro che posti letto per curarci dai morbi causati dagli inceneritori, noi non vogliamo gli inceneritori e l’abbiamo dimostrato con una tenace battaglia popolare a Campochiaro contro chi vendeva, a caro prezzo, morte e malattie, facendole passare per opportunità di sviluppo e di lavoro.

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Tumori al polmone, malattie del sistema cardiocircolatorio e cardiache, malattie cerebrovascolari, malattie croniche e acute del sistema respiratorio, malattie dell’apparato digerente, malattie dell’apparato urinario. Ci si ammala così in provincia di Isernia, nella Piana di Venafro e Valle del Volturno, secondo uno studio epidemiologico sulla popolazione commissionato non dalla Regione Molise, non dalla Asrem, (l’Azienda Sanitaria Regionale i cui dirigenti sono pagati profumatamente proprio per tutelare la salute dei molisani), e nemmeno dalla magistratura, ma da privati cittadini, le Mamme per la salute e l’ambiente di Venafro, che hanno pagato di tasca propria, sottraendo risorse alle proprie famiglie, per rivendicare un diritto alla salute che, sebbene tutelato dalla Costituzione, non pare essere salvaguardato in Molise. Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale del gruppo misto, Massimiliano Scarabeo, che ha preannunciato un ordine del giorno in sostegno delle mamme coraggio di Venafro.

SCARABEO: DATI PREOCCUPANTI, AUMENTO PATOLOGIE

“Preoccupanti – precisa Scarabeo - i dati relativi allo studio epidemiologico sulla popolazione residente nell’Area della Piana di Venafro e Valle del Volturno. A sollecitare uno studio approfondito, su questa spinosa questione, sono state le ‘Mamme per la salute e l’ambiente’ di Venafro che hanno pubblicato i risultati sul sito dell'Associazione. Studio condotto dal Dott. Fabrizio BIANCHI – Responsabile Unità Epidemiologica ambientale e registri di patologia dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa che ha avuto, come obiettivo, il calcolo di indicatori di rischio di ricovero per le principali malattie nella popolazione residente nell’area dei territori sopra rappresentati. Tale studio ha prodotto risultati sconcertanti sulla situazione dei ricoveri per la popolazione dell'area di riferimento, in quanto, sono state registrate cause legate a tumori al polmone, malattie del sistema cardiocircolatorio e cardiache, malattie cerebrovascolari, malattie croniche e acute del sistema respiratorio, malattie dell’apparato digerente, malattie dell’apparato urinario. Un problema che sembra interessare principalmente la provincia di Isernia, dove si è verificato un aumento delle patologie che riguardano l'apparato respiratorio. La necessità, a questo punto, di un studio ancora più approfondito che possa contribuire a individuare definitivamente le cause e i fattori di rischio ambientali in riferimento a particolari malattie invalidanti e mortali, diventa impellente e improrogabile. Se l’Associazione “Mamme per la salute e per l’ambiente Onlus” di Venafro si è già mossa in questa direzione, la Regione Molise non può esimersi dall'affrontare un problema così importante che riguarda la salute della popolazione e, per questo motivo, credo nell’opportunità che il Consiglio Regionale, attraverso uno specifico ordine del giorno, che intendo presentare, affronti quanto prima la questione per deliberare la partecipazione attraverso un contributo regionale all’iniziativa portata avanti dell’Associazione ‘Mamme per la salute e l’ambiente’ di Venafro. In questo modo sarà possibile giungere al perfezionamento del lavoro svolto finora sulle cause e indicatori di rischio di ricovero per la popolazione dell’area della Piana di Venafro e della Valle del Volturno, in relazione alle criticità ambientali che si registrano su questi territori. Un impegno perché si approfondiscano i dati di cui allo studio sopra citato, anche se da una prima lettura di essi emerge, chiaramente, anche la necessità di programmare un’azione politica per portare avanti e correggere tali rischi, a salvaguardia della salute pubblica. Da questo, anche l’esigenza di un confronto istituzionale al fine di verificare la possibilità di adeguare le strutture ospedaliere pubbliche della provincia di Isernia alla cura delle malattie respiratorie, cerebrovascolari e tumori della mammella, che proprio detto studio ha posto in evidenza registrando il maggior aumento di casi di ricovero ospedaliero per questo tipo di patologie”.

THOREAU: ARRIVATE AD AMMALARVI PER METTERE DA PARET PER QUANDO VI AMMALERETE

Ci fa piacere che il consigliere Scarabeo abbia fatto da cassa di risonanza della protesta delle mamme di Venafro, ma la questione non è e non può essere l’adeguamento delle strutture ospedaliere per poter ricoverare più gente. Scherziamo? Qui bisogna far luce sulle cause (ma le sappiamo tutti, e sappiamo quante battaglie sono state portate avanti contro inceneritori e industrie pericolose!) ed eliminarle, riprogrammando uno sviluppo del territorio che tenga conto delle peculiarità ambientali, naturalistiche e paesaggistiche, rifuggendo una industrializzazione che negli anni ha danneggiato gravemente la nazione. Come scriveva Henry D Thoreau in Waldenarrivate ad ammalarvi per mettere da parte qualcosa per quando sarete ammalati”. Il Molise è una terra meravigliosa e selvaggia che potrebbe vivere esclusivamente di turismo se avesse una classe politica “pensante” in grado di investire nel turismo, nell’accoglienza, nella promozione territoriale (strade, ricettività, animazione, cultura). Altro che posti letto per curarci dai morbi causati dagli inceneritori, noi non vogliamo gli inceneritori e l’abbiamo dimostrato con un’aspra, tenace, massiccia battaglia popolare a Campochiaro contro chi vendeva, a caro prezzo, morte e malattie, facendole passare per opportunità di sviluppo e di lavoro. Non abbiamo bisogno di un’Ilva molisana, che con l’illusione del posto di lavoro, regala tumori alla gente. Piuttosto pratichiamo la disobbedienza civile di cui lo stesso Thoreau è stato un anticipatore e basterebbe poco per cambiare le cose: il segreto è nell'urna!

22 / 11 / 2018

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