Sulle Note del Tratturo dei Re: successo a Campodipietra tra storia, gastronomia e natura per Molise Noblesse

di Samuele Doganiero -

Sulle Note del Tratturo dei Re, il 28 aprile, con le istituzioni, l’integrazione, il coinvolgimento degli studenti e le soste cultuali a cura degli esperti. La storia del 1200 d.C., del 1700 d.C., le metafore su San Martino, il museo, la musica popolare, le pillole di storia inedite, la natura e la gastronomia tradizionale riunite nel brand Molise Noblesse.

(UMDI - UNMONDODITALIANI) Come ben organizzato dalla rete di associazioni dedite alla promozione territoriale, domenica 28 aprile si è svolto un evento chiamato Sulle Note del Tratturo dei Re, giornata ecologica, musicale e storica, con il brand Molise Noblesse. Giornata interamente dedicata al tratturo passante per Campodipietra e la cittadella stessa. Le numerose associazioni che hanno contributo: Un Mondo d'Italiani, Centro Studi Agorà, Molise Noblesse, Gruppo Awa, Sprar Karibu, Sprar Integramondo, Matese Arcobaleno, Matese Mountain Bike, Adiform, Servizio Civile Nazionale, Ippocrates, Aitef, Casa Molise, Attraverso il Molise, Via Micaelica Molisana, Aiccre, Molise club Melbourne (AUSTRALIA), CorredorProductivo Italia-Argentina (ARGENTINA), Società Molisana Vancouver (CANADA), Asmef, Museo Diocesano Trani Barletta Bisceglie e Il Pentagramma hanno posto, questa volta, al centro dell’attenzione, il Comune di Campodipietra e Il Tratturo, tra Storia, Flora e Canti Popolari. Le associazioni, Comune di Campodipietra e il Tratturo, sono volte a incentivare il fantastico borgo molisano, attraversato dal “Cammino degli avi”, che collega Lucera a Castel di Sangro. La presentazione storica del paese allegata alla visita del museo della civiltà contadina e della chiesa di San Martino, i dipinti di Paolo Gabra e altre mille favolose pillole di storie inedite illustrate dalla speciale visita guidata offerta dagli studenti della locale Scuola Media: Gaia GUERRIERO (classe 1^), Ludovica MOFFA e Mirco PADUANO (classe 2^) che hanno generosamente esposto assieme ad Alison MINICHETTI e Libero CUTRONE. La partecipazione straordinaria del Prof. Giulio DE JORIO FRISARI (Istituto Italiano Studi Filosofici, Università di Tessalonica), che con la sua straordinaria cultura ha destato interesse sulla figura di San Martino. A testimonianza della vicinanza delle istituzioni, il saluto e il benvenuto del sindaco, Giuseppe NOTARTOMASO, del dirigente scolastico, Massimo DI TULLIO, del vicepresidente Consiglio Regionale del Molise, Gianluca CEFARATTI, e dall’assessore alla Cultura e Turismo della Regione Molise, Vincenzo COTUGNO.

SUL CAMMINO

Sulle Note del Tratturo dei Re è iniziato con il raduno in piazza Rimembranza alle 9.30. Tutti i partecipati, in fermento per l’avvio della giornata, hanno celebrato facendo nuove conoscenze e catturando diverse immagini, accompagnati da un sole caldo e rincuorante che già dal mattino prometteva entusiasmo.

ELIO CARDILLO, MINA CAPPUSSI E IL SINDACO GIUSEPPE NORTARTOMASO

Elio Cardillo, presidente dell’associazione Il Tratturo, ha gentilmente presentato la giornata, tutti gli aderenti e tutti i responsabili dell’evento: Musicisti, Studenti, Docenti, Istituzioni e le tante Associazioni. Segue il benvenuto dal sindaco del Comune di Campodipietra, Giuseppe Notartomaso, con la promessa di impegnarsi per il suo territorio e l’introduzione al progetto Molise Noblesse: Il Molise che Incanta, da parte di Mina Cappussi, portabandiera del disegno.

MIRCO PADUANO

La spiegazione dell’origine del paese, le possibili teorie sull’origine del nome, la posizione geografica strategica, la morfologia e la storia del 1200 d.C. con il principe di Benevento Enrico II.

GIULIO DE JORIO FRISARI

Lo spostamento verso la chiesa di San Martino dove il Prof. Giulio De Jorio Frisari ha regalato pillole di cultura con metafore sulla figura di San Martino. L'immagine di una grande appartenenza al pellegrinaggio e la ruralità, raffigura il veterano portatore del senso di Gesù. “11 novembre, la festa di San Martino, giorno della sua morte, lega la sua figura al cibo delle stagioni per l’inizio della nuova annata agraria.”

ALISON MINICHETTI

Alison Minichetti ha illustrato invece i dipinti, sulle mura del prebisterio della Chiesa, di Paolo Gabra fatti nel 1774, con la Vergine sulla nube bianca che scansa un serpente, i 4 evangelisti con i rispettivi animali simbolo: San Marco con il Leone, San Giovanni con L'Aquila, San luca con il Bue e San Matteo con l’Angelo.

GAIA GUERRIERO E LUDOVICA MOFFA

Dopo la benedizione ai pellegrini da parte di don Saverio Di Tommaso dinanzi la facciata a 3 ingressi, Gaia Guerriero e Ludovica Moffa, hanno esposto la Campodipietra del 1700: con il Palazzo Ducale della Famiglia Carafa, la chiesa ad una sola navata a stile romano, la porta della terra e il cunicolo che collegava il Palazzo Ducale alla camera campanaria. Il paese era racchiuso nell’attuale centro storico come descritto da Giuseppe Galluccio su una tavolaia. Galluccio era un ingegnere che valutò il feudo descrivendone l’aspetto sia del centro abitato che della periferia, la Piazza Bonaventura e la croce di pietra, i beni di proprietà, il forno comune e il sostentamento garantito dalla sola agricoltura, rivivendo così il paese dell'epoca.

DEDICA AL POETA ALDO RICCIARDI

Sia dinanzi la chiesa sia durante il tragitto verso il Museo della Civiltà Contadina Michele Giuliano, Tonio Del Zingaro e Rosanna Ricciardi insieme tutti i ragazzi del Servizio Civile Nazionale hanno cantato e suonato in onore di Aldo Ricciardi, cantautore e poeta di Campodipietra. Più precisamente hanno cantato la canzone PREGHIERA, dove affida ad una colomba una preghiera da portare fino a Dio per valorizzare il territorio molisano.

LIBERO CUTRONE E MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA

Prima della passeggiata sul tratturo la presentazione della croce di pietra da parte di Libero Cutrone e la visita al Museo della Civiltà Contadina colmo di storie agricole: falcetti, falci, aratri, guanti, scarpe, strumenti musicali e altra attrezzatura d’epoca.

SAMUELE DOGANIERO

Durante il cammino non mancava di certo la musica popolare in sottofondo e la convivialità che molte volte si cerca e spesso si trova in una semplice passeggiata immersi dalla natura. Campodipietra è distribuita lungo delle colline verdi, fresche e ben irradiate con diverse esposizione, diversi microclimi. È facile intuire la motivazione per cui veniva utilizzata come terra di comodo passaggio per il bestiame durante la transumanza, piena di essenze foraggere, fresche e nutrienti, come sulla, veccia, avena, trifoglio, borsa del pastore ma anche senape selvatica, malva e altre graminacee che garantivano genuinità e gusto al latte e ai formaggi. Dal punto di vista agricolo le essenze selvatiche e il letame delle mandrie fungeva da sostanza organica per le coltivazioni successive o per le specie arboree in atto. Per le diverse esposizioni, diverse altimetrie e per il suolo argilloso calcareo un’ampia variabilità di specie arboree prendono piede: mandorli, olivi, vitigni, susini ma anche noci, cerri, lecci, ippocastani e varie conifere. Le osservazioni di Samuele Doganiero, perito agrario e laureando in Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali, sulle potenzialità della zona, riguardano la possibilità di sfruttarla dal punto di vista naturalistico e agricolo. L’utilizzo di varietà locali di olivo, vite ma anche ortive e cereali per la valorizzazione della tradizione culinaria e gastronomica locale. La possibile coltivazione di mandorli, per le nascenti imprese dolciarie, i possibili allevamenti genuini, al fine di generare lavoro nella nostra terra delle meraviglie, ingiustamente povera.

SAN GIOVANNI CERRETO E IL PRANZO

Le soste a cura di Luigi Cutrone riguardo le nuove scoperte storiche e infine l’arrivo e il pranzo tanto atteso alle 13.30, in contrada San Giovanni Cerreto, a cura delle signore del posto. Preparazioni gastronomiche con asparagi selvatici, frittate, parmigiana di melanzane e di zucchine, rustici, peperoni, zuppa di farro e dolci come crostate e altri dolci pasquali, il tutto cotto nel forno a legna della signora Carmelina. Dopo il recupero di energie hanno seguito i giochi all’aria aperta: la corsa nei sacchi, il tiro alla fune, ruba bandiera, salto alla corda e per concludere la cartolina scritta da un emigrato

IL TRATTURO DEI RE

Il tratturo Lucera-Castel di Sangro parte dalla Taverna della Zittola, sul confine tra Abruzzo e Molise, per dirigersi verso il Tavoliere delle Puglie con una lunghezza di circa 127 km. In Molise i Tratturi ramificano diversi territori, formando una rete viaria che interseca la selvaggia regione per un totale di 454 chilometri di tratturi. Vie di migrazioni di antichissime genti che seguivano l’esperienza e le tradizioni osservando e asservendo la natura. i tratturi, strade uniche e irripetibili sono state dichiarate di interesse storico con Decreto Ministeriale del 1976, un bene di inestimabile valore, anche nell'ottica di un suo recupero a fini di "turismo verde". Uno spettacolo unico al mondo, dove poter immergersi per un istante nella storia del Molise e nella storia della Civiltà della Transumanza.

10 / 05 / 2019


 






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