Pio Romano non pi. Lutto nella politica molisana. Muore lex Sindaco Dc di Bojano e assessore regionale

di Mina Cappussi Mina Cappussi e Giulio Golia de Le Iene

Angelo Pio RomanoQui si fanno soloo chiacchere, dobbiamo passare ai fatti. L’ex esponente della DC, già assessore regionale e Sindaco di Bojano, salutato da un mare di folla nella Cattedrale di Bojano. Il ricordo di Michele Iorio, Donato Toma, Salvatore Micone, Aldo Patriciello, Antonio Di Rocco, Massimiliano Scarabeo, Antonio Cappussi. Era il fratello del defunto generale dell’Arma dei Carabinieri, Franco Romano.

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Angelo Pio Romano, ex assessore regionale, esponente di spicco della politica molisana, si è spento all’età di 75 anni, lasciando un grande vuoto nella sua città natale, Bojano, e nell’intera classe politica molisana. Ex democristiano quando il Molise era interamente feudo privilegiato dello scudo crociato, Pio Romano ha lasciato un segno indelebile come uomo e come rappresentante delle istituzioni, sempre vicino alla gente, pronto al dialogo e al confrontoBojano vista dall'obiettivo di Mina Cappussi, giornalista, artista, fotografa, poetessa e scrittrice anche quando le idee dell’interlocutore divergevano dalle sue. Ha avuto a cuore i bojanesi e i molisani emigrati, con i quali si relazionava con continuità e che aveva visitato personalmente quale rappresentante delle istituzioni regionali. Chi scrive lo ricorda sempre pronto al dialogo, sempre aperto al dibattito, perseverante e appassionato. Tanta, tantissima la gente che ha voluto partecipare ai funerali, per dare l’ultimo, affettuoso saluto a Pio Romano. Gremita di persone l’antica Cattedrale di Bojano, che ha accolto, con la famiglia, rappresentanti a tutti i livelli delle istituzioni e della politica regionale.

La Politica, quella con la P maiuscola, è sempre stata, infatti, la sua passione, fino alla fine, e nella politica della Democrazia Cristiana si era formato per ritrovarsi a condividere la legislatura con altri ex democristiani.

CHI ERA PIO ROMANO

Nato a Bojano il 5 Maggio 1943, Angelo Pio Romano è stato dirigente regionale presso l’assessorato regionale all’Urbanistica. Coniugato con due figli, bravo geometra per lunghi anni e titolare con i fratelli dello Studio Tecnico Romano a Bojano, ha poi conseguito la laurea in Scienze dell'Architettura e dell'Ingegneria Civile presso l'Università degli Studi Sapienza di Roma. Candidato per la prima volta al Comune di Bojano nel 1970, viene nominato assessore nel quinquennio 1970-75, rieletto nel 1976, ricopre la carica di assessore e vice sindaco. Nel 1980 assume la presidenza dell’Unità Sanitaria 4. Nel 1985 viene eletto sindaco di Bojano, e riconfermato anche nelle elezioni successive. Il grande passo in avanti Angelo Pio Romano lo compie nel 2000 quando viene eletto in Consiglio regionale, ricoprendo la carica di vice presidente della III Commissione Lavori pubblici e Urbanistica. Nelle regionali del 2001 viene rieletto e stavolta per lui arriva l’incarico di assessore regionale all’Urbanistica.

Consigliere regionale dal 2000, primo eletto con la lista CCD-Cristiano Democratici. Lasciò la politica attiva nel 2006, quando al Consiglio regionale fu eletto il nipote Massimo Romano. Grande appassionato del mare, oltre che di politica, Angelo Pio Romano si è spento circondato dall’affetto della sua famiglia. Messaggi di cordoglio stanno arrivando, in queste ore, da tutto il mondo politico molisano. I funerali sono stati celebrati nell’antica cattedrale di Bojano tra un mare di gente, amici, conoscenti, estimatori, politici e democristiani in particolare.

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, DONATO TOMA

Pio Romano ci ha lasciati. Se n’è andato un esponente politico di cui ricordiamo l’impegno prima come sindaco di Bojano e, successivamente, come consigliere regionale e assessore all’Urbanistica. Ha svolto il suo mandato con competenza e dedizione, convinto com’era che la politica fosse un mezzo per dialogare e rappresentare le istanze dei cittadini. Con lui la comunità bojanese e dell’area matesina perde uno dei suoi più strenui difensori. A nome mio e dell’intera Giunta regionale esprimo ai familiari le più sentite condoglianze”.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, SALVATORE MICONE

“Guardava alla politica come mezzo d’eccellenza per dialogare – ricorda il presidente del Consiglio, Micone – per costruire e superare le divisioni. Ricordo il suo impegno umano, oltre che politico”

L’EX PRESIDENTE DELLA REGIONE MOLISE, MICHELE IORIO

“Ricordo le ultime chiacchierate telefoniche – il commento di Iorio – la sua strenua difesa della città di Bojano e del Molise, il suo entusiasmo, la sua strenua determinazione. Un molisano autentico, un

IL CONSIGLIERE REGIONALE MASSIMILIANO SCARABEO

“Un grande senso delle istituzioni – il commento di Scarabeo – che lo ha contraddistinto fino alla fine, assieme alle spiccate doti umane

IL DEPUTATO EUROPEO, ALDO PATRICIELLO

“Per me è stato un punto di riferimento – il saluto di Patriciello – una persona cara oltre che un rappresentante convinto delle istituzioni

ANTONIO DI ROCCO, ESPONENTE LOCALE DELLA DC, GIÀ ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA E FONDATORE DEL MAM

“Molto dispiaciuto per la notizia tristissima – il commento di Antonio Di Rocco dal Basso Molise già assessore regionale all’Agricoltura e fondatore del MAM Movimento Agricolo Molisano – perché con Pio Romano ho vissuto un periodo importante della vita e dell’attività politica. A volte era una forza impetuosa, impulsivo e deciso quando si trattava di sostenere le sue idee. Pio rifiutava la politica inutile, i discorsi sterili. Ricordo che una volta in Consiglio Regionale ebbi a dichiarare: “Questo luogo è divenuto un chiacchierificio” e lui di rimando: “Sono d’accordo con l’amico Di Rocco, qui si fanno solo chiacchiere, bisogna passare ai fatti”. Un personaggio, Pio Romano, con il quale era rimasta una solida e antica amicizia. A volte, trovatosi in minoranza, quando si trattava di perorare una causa, chiedeva sostegno a me. Non me lo sono mai fatto dire due volte. Per quanto riguarda la Democrazia Cristiana, vigeva una politica di coesione. Pur nella divergenza delle idee, facevamo tutti riferimento agli stessi principi, ai valori cristiani. Si trattava di valori indiscutibili, che per nessuna ragione al mondo potevano essere messi in discussione. Può sembrare strano oggi, ma su quella base, su quel substrato ci incontravamo e da lì partivamo per portare avanti il nostro personale contributo al bene comune. Questa è stata la nostra formazione politica e tale bagaglio ho condiviso con Pio Romano”.

IL RICORDO DI ANTONIO CAPPUSSI

“Un amico, una persona per bene – commenta Antonio Cappussi, democristiano delle origini, imprenditore noto per essersi incatenato per un anno davanti al Consiglio Regionale per ottenere la liquidazione di 80 chilometri di strade – un esponente delle istituzioni che non si lasciava tentare dalla strada facile, né dalle proposte allettanti. Un uomo che si è costruito da solo, con una solida famiglia alle spalle, per il quale ho sempre nutrito, ricambiato, una grande stima

IL FRATELLO, CESARE ROMANO

Non se l’è sentita di rimestare nei ricordi dolorosi, il fratello, Cesare Romano, che con Pio condivideva, assieme allo Studio Tecnico Fratelli Romano, anche numerosi anni di impegno politico fino all’elezione di Massimo, figlio di Cesare e nipote di Pio. Abbiamo rispettato il suo silenzio

IL FRATELLO GENERALE

La famiglia Romano era stata funestata, purtroppo, da una morte prematura. Il 14 dicembre 1998, infatti, a soli 58 anni, Franco Romano, generale comandante della Regione Carabinieri Piemonte e Valle d'Aosta, perì in un incidente aereo a Volpiano, nel Torinese, pochi minuti dopo il decollo dell'Agusta Bell 109 (nome in codice dell' elicottero: "Fiamma 86”) pilotato dal maggiore Paolo Cattalini, 38 anni, e con a bordo quattro carabinieri. Nell'impatto persero la vita il generale di divisione Franco Romano, il colonnello Paolo Cattalini e i marescialli Gennaro Amiranda e Giovanni Monda.

PIO ROMANO: L’UOMO POLITICO, IL RAPPRESENTANTE DELLE ISTITUZIONI

1985 1988: Sindaco di Bojano

2000: Consigliere regionale primo eletto tra i Cristiani Democratici

2001: eletto lista Democrazia Europea

Assessore Urbanistica primo mandato Iorio

Dirigente regionale presso L’Assessorato all’Urbanistica

1970: Candidato per la prima volta al Comune di Bojano, risulta secondo eletto ed è nominato Assessore nel quinquennio 70- 75.

1976: Rieletto, ricopre la carica di Assessore e Vice Sindaco.

1980: In maggio assume la Presidenza dell’Unità Sanitaria Locale, la cosiddetta USL n° 4.

1982: Candidato alle elezioni amministrative in Giugno, riporta larghi consensi ed è riconfermato Assessore comunale e Presidente della locale USL per il quinquennio 82 - 87.

1985: in luglio assume la carica di Sindaco della città di Bojano (CB).

1988: Primo eletto alle elezioni amministrative in Maggio è riconfermato Sindaco per il quinquennio successivo.

Già VicePresidente della Commissione Provinciale per l’assegnazione degli alloggi IACP.

Candidato alle elezioni del 16.04.00 per il rinnovo del Consiglio Regionale del Molise, risulta primo eletto nella lista del CCD -Cristiano Democratici.

Capo Gruppo del CCD al Consiglio Regionale del Molise.

Candidato alle elezioni del 11.11.01 per il rinnovo del Consiglio Regionale del Molise, risulta rieletto nella lista di Democrazia Europea.

Pio Romano e Gianni ColacciPresidente della III Commissione Permanente (LL.PP. -Urbanistica). Assessore all'Urbanistica, Politiche della Casa, Beni Ambientali, Pianificazione territoriale; Edilizia pubblica, Edilizia scolastica

I bojanesi e molisani all'estero ricordano un Pio Romano combattivo, con un forte senso di appartenenza e un'attenzione particolare per i corregionali lontani. Qui in foto lo scomparso Romano con Gianni Colacci della Famiglia Bojanese a Montreal

02 / 11 / 2018

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