Il quotidiano internazionale  | diretto da Mina Cappussi | International daily magazine | www.unmondoditaliani.com | E' ATTIVO IL NUOVO FORUM | 
  Home | UN MONDO D'ITALIANI Email | italianinelmondo di Mina Cappussi
Italiani nel Mondo
il giornale del cuore
IL FAN CLUB su Facebook
Gruppo su Facebook
E' ATTIVO IL FORUM


Cerca nel sito



Speciale network

Pubblicità su internet
Network nanoeditori indipendenti


Canali news nel network
sugli argomenti

 

PATTI LATERANENSI. RINNOVATI NEL MOLISE A 80 ANNI DALLA FIRMA

di Mina Cappussi -
IL RICONOSCIMENTO DELLE RADICI CRISTIANE IN UN ATTO POLITICO DI GRANDE CORAGGIO
L’11 febbraio 1929 il re d’Italia, Vittorio Emanuele III, il capo del governo, Benito Mussolini e il cardinale Pietro Gasparri, segretario di Stato pontificio per conto del papa Pio XI, apponevano la loro firma ai Patti lateranensi, che regolamentavano le relazioni tra lo Stato italiano e la Santa Sede e ponevano fine, così, alla “questione romana”, che si era aperta nel 1870 con l’annessione dello Stato Pontificio al nuovo Regno d’Italia.
Gli accordi, che abrogarono la legge delle guarentigie, comprendevano un trattato politico e un concordato. Con il primo veniva ufficialmente creato lo stato indipendente della Città del Vaticano, sotto la piena sovranità della Santa Sede; il papa si impegnava a mantenersi neutrale nelle questioni internazionali e ad astenersi dalla mediazione nel caso di conflitti se non specificamente richiesto da tutte le parti in causa.
Il concordato imponeva ai vescovi di giurare fedeltà allo stato italiano, ma soprattutto stabiliva alcuni sostanziosi privilegi per la Chiesa cattolica: al matrimonio religioso venivano riconosciuti effetti civili e le cause di nullità ricadevano sotto i tribunali ecclesiastici; l'insegnamento della dottrina cattolica, definita fondamento e coronamento dell'istruzione pubblica, diventava obbligatorio nelle scuole elementari e medie; i preti spretati o colpiti da censura ecclesiastica non potevano ottenere o conservare nessun impiego pubblico nello stato italiano. I Patti lateranensi costituirono per il regime fascista una preziosa legittimazione; legando il concordato, cui soprattutto teneva, al trattato, a sua volta la chiesa si garantì da mutamenti unilaterali al primo riservandosi la possibilità di riaprire la questione romana.
Nel secondo dopoguerra, dopo la caduta del fascismo, alla nascita della Repubblica italiana, i Patti lateranensi furono inclusi nella Costituzione, nonostante le discussioni accese. La Democrazia cristiana sostenne quello che sarebbe poi diventato l'articolo 7 della Costituzione repubblicana che recepiva il complesso dei Patti come base dei rapporti fra stato e chiesa e stabiliva che il concordato poteva essere modificato unilateralmente dallo stato italiano solo attraverso la stessa complessa procedura prevista per la revisione della Costituzione. Le forze laiche presenti nell'Assemblea costituente si opposero a questa soluzione, che recepiva surrettiziamente nella Costituzione punti del concordato palesemente in contrasto con le sue disposizioni in materia di libertà religiosa. L'articolo 7 fu infine approvato con l'essenziale contributo del voto favorevole del Partito comunista, motivato dalla volontà di evitare che la repubblica nascesse senza il riconoscimento della chiesa e con il rischio di aggiungere una divisione religiosa ai molti motivi di debolezza della nuova costruzione politica che già esistevano.
Nel 1984 la Santa Sede, nella persona del segretario di Stato, il cardinale Agostino Casaroli, e il Governo italiano, nella persona del presidente del Consiglio, Bettino Craxi, procedettero alla revisione del trattato, con l’innovazione di non considerare più il cattolicesimo religione ufficiale dello stato italiano.
Oggi, nel MOLISE, I Patti Lateranensi sono stati rinnovati, per così dire, grazie ad una intuizione del Presidente della Giunta, Michele Iorio, e al carisma dell’arcivescovo della Diocesi Bojano-Campobasso, monsignor Giancarlo Maria Bregantini, il vescovo antimafia, noto per il suo coraggio e la sua caparbietà.
Il Governatore Iorio, infatti, ha presentato al Consiglio Regionale nove emendamenti alla bozza di testo del nuovo Statuto al vaglio dell'Aula.
Negli emendamenti proposti si legge, tra l’altro, che ''Lo Statuto deve esplicitare con chiarezza le basi culturali e religiose che caratterizzano il popolo molisano, nel riconoscimento delle comuni radici cristiane, ed indicare, sulla base di ben specifici valori e principi che sono propri di questa regione, le strade da percorrere per uno sviluppo armonico di tutto il suo territorio. Lo Statuto deve essere un'occasione storica per tutta la classe politica regionale per rivendicare il nostro passato e per costruire un futuro all'altezza della nostra storia e delle nostre tradizioni. Un futuro che dovrà vedere proprio nello Statuto lo strumento che traccia la ''via maestra' per riequilibrare il nostro territorio, per eliminare le differenze tra le zone più progredite della regione e quelle con maggiore difficoltà, per assicurare a tutti i molisani la possibilità di usufruire di servizi di qualità e coltivare in piena libertà, ovunque essi vivono, interessi ed iniziative economiche e culturali”.
Ci vuole un atto di coraggio, in tempi in cui certi valori non sono più di casa, e la religione cristiana è messa a dura prova dal materialismo imperante, per statuire un’appartenenza antica di cui l’uomo ha assoluto bisogno. Quello del Molise potrebbe essere il primo atto di una nuova stagione di consapevolezza, affinché altre Regioni seguano l’esempio di un fazzoletto di terra, tra monti e mare, che ha sempre rivendicato una tradizione religiosa pregnante e sostanziale.
Non è un caso se proprio nel Molise è giunto il vescovo-coraggio, e se la seconda regione più piccola d’Italia rivendica il diritto a conservare intatte l’aria, l’acqua, la terra per trasmettere la speranza alle nuove generazioni. Il Molise è fatto di questo, di buoni sentimenti, di ospitalità, di valori e tradizioni tramandati da generazioni. Avere il coraggio di ribadire tutto ciò, di rinnovellare il “patto”, di dichiarare a testa alta le proprie radici cristiane, non è cosa da poco.
E come allora il partito comunista non fece mancare il proprio voto per evitare che la repubblica nascesse senza il riconoscimento della chiesa, oggi non verrà meno il senso di responsabilità di tutti i Consiglieri regionali, chiamati all’importante decisione.
Si tratta di parole, certo, segni convenzionali vergati al computer e annessi ad un documento statutario, ma dietro le parole, dietro i simboli, c’è la volontà di un popolo che guarda con speranza al futuro.
UN MONDO D'ITALIANI -- ITALIAN INTERNATIONAL DAILY MAGAZINE
Il Giornale Quotidiano Internazionale, diretto da Mina Cappussi,diffuso in ogni angolo del pianeta in cui vi sia una comunità italiana,associato al quotidiano ORA ITALIA della Patagonia Argentina e all’emittente radiofonica pubblica del sud America, Radio Nacional. Nata come LRA, Estación de Radiodifusión del Estado, ha trasmesso per la prima volta il 6 Luglio 1937 dall’ufficio di Posta e Telegrafia nella città di Bs.As.Oggi è più conosciuta come Radio Nacional e trasmette da Viedma a Ushuaia, da Bs. As a Formosa; ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia su 93.5 FM
www.oraitalia.blogspot.com
Ora Italia el programa de radio de los italianos en la Patagonia.
Producido y realizado por la Asociación Emiliano Romagnola de la Comarca Viedma Carmen de Patagones.
En convenio con "Un Mondo di Italiani" el periodico online del Molise y con la "Radio Emilia Romagna" la radio de la Región en Podcast.
facebook: mina Cappussi
Iscriviti al gruppo facebook: Un Mondo d’Italiani http://www.facebook.com/group.php?gid=37063563859
GRUPPO CONSULENTI DI FIDUCIA DELLA REGIONE MOLISE
GRUPPO CONSULTA COMUNALE CITTA’ DI BOJANO
Skype: mina.cappussi
MySpace: mina cappussi
Messenger: mina cappussi


05 / 10 / 2009





Commenti e opinioni

Scrivi il tuo commento sulla pagina
'PATTI LATERANENSI. RINNOVATI NEL MOLISE A 80 ANNI DALLA FIRMA '


Il tuo nome (facoltativo)


Contatti

Per contattare la redazione del sito Italianinelmondo scrivere all'indirizzo email minacappussi@tiscali.it



Link di approfondimento

PATTI - LATERANENSI - RINNOVATI - MOLISE - ANNI - DALLA - FIRMA -

Link utili per approfondire il tema Patti Lateranensi 80 anni dalla firma Benito Mussolini re Vittorio Emanuele III cardinale Gasparri vescovo Bregantini Presidente Michele Iorio Stato POntificio Santa Sede Regno d\'Italia mina cappussi UN MONDO D\'ITALIANI International daily magazine , Ora Italia

Segnala un sito/link di approfondimento
 

Per la Pubblicità internet su questo network

PATTI LATERANENSI 80 ANNI DALLA FIRMA BENITO MUSSOLINI RE VITTORIO EMANUELE III CARDINALE GASPARRI

Altre pagine
sugli argomenti




Newsletter

italianinelmondo

Governo

Ambiente

Focus 05/10/2009
PATTI LATERANENSI. RINNOVATI NEL MOLISE A 80 ANNI DALLA FIRMA

IL GIORNALE DI TUTTI GLI ITALIANI NEL MONDO

IN REDAZIONE:Goffredo Palmerini, Manuela Forte, Nicoletta Saccomanno, Carlo Di Stanislao, Min. Cul. Pop., Benedetta Massoni, Angelo Sanzò, Federica Polegri, Gustavo Vitali, Ugo Gentile, Simona Aiuti, Alessio Papa, Ma. Nu., Sabina Iadarola, Antonio Cappussi, Franco Iadarola, Magalì Pizarro.

Il Giornale telematico della Regione Molise, diretto da Mina Cappussi, dedicato agli Italiani nel mondo.

Notiziario ufficiale del progetto Agorà Mediapolis "Un Mondo di Italiani", che raccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni, di chi è partito, di chi è tornato, di chi non c’è più, con l’obiettivo di lasciare un’impronta alle generazioni future, affinché, alla luce della Memoria, non dimentichino i sacrifici, le aspirazioni, le conquiste, i sogni le speranza, di chi ha dovuto lasciare la propria Terra, le proprie radici, alla ricerca di un futuro migliore.

Il giornale on line degli Italiani in ogni parte del mondo, un faro sempre puntato, pronto a raccontare le storie di straordinaria ordinarietà, a fornire notizie, indicazioni, informazioni, aggiornamenti.

Il giornale on line che, partendo da una delle più piccole regioni d'Italia, il Molise, collega idealmente tutti gli italiani in ogni angolo del pianeta, offrendo ospitalità, notizie, indagini, servizi, un forum di discussione.

Sede di stage per l'Università Roma per l’Università Roma Tre, Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professioni del web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e su SKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA che..scopre l'Italia su Radio Nacional 93.5 FM, network e programma di Radio in etere per Radio Nacional Viedma, nella Patagonia Argentina . La ciudad de Viedma, capital de la provincia de Río Negro, se alza en la punta este del territorio arrogándose la descripción de portal de ingreso a la Patagonia Argentina, al límite con la región más austral de Buenos Aires, ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia www.oraitalia.blogspot.com

Già registrato al Tribunale di Campobasso, in attesa di registrazione a Roma, in Europa e Argentina.

Da oggi LE RUBRICHE:

STORIA

a cura dell’avvocato Alessio Papa

PAGINE D’ITALIA

a cura di Simona Aiuti


COSI' VA IL MONDO

a cura di Carlo Di Stanislao


 Network News II
04/09/2010
Banca Etruria Venafro tra parquet e sedute ad Isernia

04/09/2010
OIL. SOFTWARE IN PRESTITO TRA CNR E MIBAC. COSI OTTIMIZZO LE RISORSE PUBBLICHE E CONTENGO LA SPESA.

Network videonews

Tutte le videonews


Site Map: Archivio pagine web | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | Z |
Archivio news
: 2010/09 - 2010/08 - 2010/07 - 2010/06 - 2010/05 - 2010/04 - 2010/03 - 2010/02 - 2010/01 - 2009/12 - 2009/11 - 2009/10 - 2009/09 - 2009/08 - 2009/07 - 2009/06 - 2009/05 - 2009/04 - 2009/03 - 2009/02 - 2009/01 - 2008/12 - 2008/11 - 2008/10 - 2008/09 - 2008/08 - 2008/07 - 2008/06 - 2008/05 - 2007/12 - 2007/11 - 2007/10 - 2007/09 - 2007/08 - 2007/07 - 2007/06 - 2007/05 - 2007/04 - 2007/03 - 2007/02 - 2007/01 -
  portale di Mina Cappussi (ITM) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Mina Cappussi a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email minacappussi@tiscali.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
per la pubblicità su internet