Olimpiadi 2012. Inchino memorabile degli Usa alla regina Elisabetta
di Carlo Di Stanislao* -
Londra. Da ieri l’inizio ufficiale delle Olimpiadi 2012. Humour inglese ed effetti speciali griffati e mozzafiato, ma con spazio anche al lutto di Israele. La lettura di un passaggio de “La Tempesta” di Shakespeare da il la alle celebrazioni, poi l'effetto speciale: Daniel Craig, nei panni di James Bond, e la Regina Elisabetta, che interpreta se stessa, partono, sullo schermo, per una missione speciale in elicottero.
(UNMONDODITALIANI – UMDI) Olimpiadi di Londra via ai Giochi. Non ha deluso la creatività di David Boyle, che ha ideato sequenze memorabili e divertenti nella lunga (quasi quattro ore) cerimonia di apertura della XXX edizione dei Giochi Olimpici, come quella, che rimarrà indimenticata, della regina Elisabetta in missione olimpica con Daniel Graig-James Bond, mentre Mr.Bean combina una serie infinita di guai.
Humour inglese ed effetti speciali griffati e mozzafiato, ma con spazio anche al lutto di Israele, con commosso omaggio alle vittime di Monaco '72 e un gran finale tutto a sorpresa: nessun nome roboante, ma sette giovani tedofori che accendono la fiamma olimpica, in un tripode composta da rose che si innalzano verso il cielo.
É stato il primo “re” inglese del Tour de France, il 32enne Wiggins, a dare ufficialmente inizio allo show suonando un rintocco dell'enorme campana armonica, la più grande del mondo, piazzata all'interno dell'Olympic Park, in una serata gradevole e priva di poggia, che ha permesso alla cerimonia di svolgersi senza intoppi.
La lettura di un passaggio de “La Tempesta” di Shakespeare da il la alle celebrazioni, poi l'effetto speciale: Daniel Craig, nei panni di James Bond, e la Regina Elisabetta, che interpreta se stessa, partono, sullo schermo, per una missione speciale in elicottero, con la strana coppia che si lancia sull’Olimpic Park in paracadute, sulle note della celebre colonna sonora dei film della saga e la regina Elisabetta, sostituita per l'ultima parte del filmato da una controfigura, che fa il suo ingresso sul palco delle autorità.
E prima che lo show diventi musica, per rimarcare i 50 anni di predominanza rock inglese nel mondo, c’è spazio per una celebrazione del Servizio sanitario nazionale, che s'intreccia con i classici della letteratura, come Mary Poppins e Harry Potter (l'autrice Jk Rowling che legge il paragrafo iniziale di Peter Pan) e per la comicità britisch, con Mr.Bean-Rowan Atkinson, che reinterpreta, a modo suo, “Momenti di gloria”.
Infine Boyle, citando il nostro Tornatore e la sequenza finale di “Nuovo cinema Paradiso”, dopo una bella performance di Kenetth Branage (altro orgoglio nazionale), manda un video di baci , che staccano sull'arrivo della fiaccola olimpica a Londra, trasportata sul Tamigi, con un motoscafo policromo e iridescente, guidato da David Beckman.
Ma un’altra cosa ancora più incredibile ed inattesa, ha ottenuto l’accoppiata Elisabetta II-David Boyle: l'inchino della bandiera USA alla regina, già definito dai più attenti, il punto di svolta possibile della storia olimpica presente e futura.
Come ha scritto l’inviato a Londra del Corriere, non è una cosa da poco, per gli Stati Uniti, dover decidere, in un istante, se dare un colpo mortale alla loro fierezza nazionale o lasciarsi travolgere dall'autorità di una regina ottantaseienne più popolare che mai.
E alla fine, fra il tirare dritto senza alcun inchino della bionda testa della schermitrice Mariel Zagunis, portabandiera americana e sfregiare così la regina, hanno preferito accennare appena ad un piegamento di testa, al suo indirizzo.
Sì, un lieve inchino. Senza esagerare. Ma la tradizione è rotta ormai per sempre, intrecciandola con la politica, in una nottata di festa e di potere esibito.
“Non ci pieghiamo mai, tanto meno di fronte a un monarca”, dicevano i vecchi puritani del My Flawers con orgoglio, ma ora, ai loro pronipoti, la coppia Elisabetta-Boyle, ricorda che gli Stati Uniti sono la locomotiva e non la testa dell'Occidente e pertanto debbono inchinarsi.
Nel 1976, col suo Filippo, Elisabetta inaugurò i Giochi di Montréal, essendo il Canada membro del Commonwealth e lei, regina, anche capo di Stato della quella Nazione.
Conobbe lì, di persona Muhammad Ali, Cassius Clay, non più atleta olimpico e gli chiese, dimostrandosi informatissima, come stava la sua gamba infortunata.
Ma, in quella occasione, la bandiera americana passò senza piegarsi.
Era accaduto anche nel 1936, a Berlino, quando gli Stati Uniti sfidarono la prepotenza e la violenza dei nazisti ed accadde nel 1948, nella seconda olimpiade londinese, quando lei, giovanissima, era ancora “Lilibeth”, principessa fresca di nozze e a non riceve il tributo USA fu il padre, re Giorgio VI.
Ma già prima gli inglesi avevano sperimentato il rifiuto dell'inchino.
Nel 1908, ancora a Londra, il discobolo Ralph Rose di origini irlandesi, sollecitato dai compagni sensibili al richiamo dell'indipendentismo dublinese dalla corona, aveva tenuto alta la bandiera passando davanti a Edoardo VII.
Una provocazione, per gli inglesi. Un gesto di ribellione contro l'imperialismo di Londra.
A quel Ralph Rose, un amico che gli stava proprio dietro, il poliziotto Matthew McGrath e lanciatore del martello, sibilò: “Non abbassarla o stasera ti ritrovi sul letto di un ospedale”.
Stranamente nel 1912 a Stoccolma, gli Usa cambiarono idea, rendendo felice re Gustavo V. Ma ritornarono sui loro passi ad Anversa e si ricredettero a Parigi.
Ma stavolta con la bandiera che si inchina davanti allo stendardo dei Windsor, qualcosa è davvero cambiato, perché non si può sfregiare con una sgarbo la città che dopo la guerra, nel 1948, si caricò la responsabilità di regalare di nuovo al mondo e in tempi difficili le Olimpiadi.
Elisabetta si è riabbracciata con Michelle Obama che aveva conosciuto due anni fa e poi ospitato con le figlie a Buckingham Palace,stabilendo un feeling mai avuto con nessuna altra first lady.
Un legame speciale il loro che ha certo contribuito, oltre ai buoni uffici di Boyle, a tributare un omaggio che, per storia e tradizione, era davvero dovuto.
*editing a cura di Emilia Ferrara
® Riproduzione vietata. Consentita solo previa citazione della fonte. Tutti i diritti riservati
UN MONDO D'ITALIANI -- ITALIAN INTERNATIONAL DAILY MAGAZINE
Agenzia Stampa, Casa Editrice, Giornale Quotidiano Internazionale, con sede a Bojano, a Campobasso, a Roma (via Zanardelli, 36) e a Viedma, in Patagonia, già autorizzato nel 2006 dal Tribunale di Campobasso N.2/96, come edizione on line de “LA VOCE DEL POPOLO” e nel 2010 come e-magazine indipendente. Diretto da Mina Cappussi, sede di STAGE per l’Università Roma Tre,associato al quotidiano ORA ITALIA della Patagonia Argentina e all’emittente radiofonica pubblica del sud America, Radio Nacional.
Ora Italia el programa de radio de los italianos en la Patagonia. Producido y realizado por la Asociación Emiliano Romagnola de la Comarca Viedma Carmen de Patagones. En convenio con el periodico "Un Mondo di Italiani".
facebook: mina Cappussi – Mina Cappussi II – Mina Cappussi III – MINA CAPPUSSI FANS CLUB
Iscriviti al gruppo facebook: Un Mondo d’Italiani
Edita il PRIMO DIZIONARIO DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA www.dizionarioemigrazione.it, sotto l’egida del Ministero Affari Esteri e del Ministero dell’Istruzione.
mi dispiace, perdono, grazie, ti amo
28 / 07 / 2012
Pagine correlate Londra Olimpiadi Michelle Obama
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Olimpiadi 2012. Inchino memorabile degli Usa alla regina Elisabetta '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Italianinelmondo scrivere all'indirizzo email minacappussi@tiscali.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Londra Olimpiadi Michelle Obama regina Elisabetta Usa Mina Cappussi italiani nel mondo eventi sport
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
LONDRA OLIMPIADI MICHELLE OBAMA Altre pagine sugli argomenti
|
|
|
UMDI UN MONDO D'ITALIANI www.unmondoditaliani.com
IL GIORNALE quotidiano DI TUTTI GLI ITALIANI NEL MONDO IN REDAZIONE: Goffredo Palmerini, Carmelina Rico, Serena Lastoria, Angela Perrella, Giulia Marzani, Manuela Forte, Nicoletta Saccomanno, Carlo Di Stanislao, Min. Cul. Pop., Stefania Paradiso, Benedetta Massoni, Angelo Sanzò, Federica Polegri, Gustavo Vitali, Ugo Gentile,Simona Aiuti, Alessio Papa, Ma. Nu., Sabina Iadarola, Franco Iadarola, Magalì Pizarro, Anna Ovidi, Francesco Luca Borghesi, Gabriele Iaconis, Penelope, Pippi, Scipione L'Aquilano, Maria De Michele, Fer. Bru, Vincenza Alfano, Alejandra Daguerre, Tiziana Grassi Donat-Cattin, Anna Maria Marinelli, Chiara Landi, Arianna Braccio. CAPOREDATTORE: (da nominare) Iscriviti all'associazione CENTRO STUDI UN MONDO D'ITALIANI Università Roma Tre: Corso di Comunicazione sul Web: Maurizio Barba, Antonella Cavallo, Lavinia Cicciarelli, Monica Corda. Leonora Faccio, Elena Graziosi, Nadia Giannini, Dafne Inzaina, Danilo Menghi, Lorenzo Planamente, Annalisa Santamaria, Martina Spada, Valentina Stati, Masako Takagi, Luzmila Vargas, Andrea Vignoni, Chiara Jommy Selleri
STAGISTI edizione precedente: già Stefania Paradiso, Marta Colomba (oggi Yahoo - Milano), Ambra Veglia, Mina Mingarelli, Ilaria Ghelfi. Tutor: Annarita Guidi. Direttrice del Master: prof.ssa Franca Orletti INVIATO DA MOSCA: Massimo Eccli INVIATO SPECIALE DI GUERRA: Michel Upmann Il Giornale telematico quotidiano internazionale diretto da Mina Cappussi, dedicato agli Italiani nel mondo. Notiziarioufficiale delprogetto Agorà Mediapolis "Un Mondo di Italiani", che raccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni, di chi è partito, di chi è tornato, di chi non c’è più, con l’obiettivo di lasciare un’impronta alle generazioni future, affinché, alla luce della Memoria, non dimentichino i sacrifici, le aspirazioni, le conquiste, i sogni le speranza, di chi ha dovuto lasciare la propria Terra, le proprie radici, alla ricerca di un futuro migliore. Il giornale on line degli Italiani in ogni parte del mondo, un faro sempre puntato, pronto a raccontare le storie di straordinaria ordinarietà, a fornire notizie, indicazioni, informazioni, aggiornamenti. Il giornale on line che, partendo da una delle più piccole regioni d'Italia, il Molise, collega idealmente tutti gli italiani in ogni angolo del pianeta, offrendo ospitalità, notizie, indagini, servizi, un forum di discussione. Sede di stage per l'Università Roma per l’Università Roma Tre, Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professionidel web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e suSKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA che..scopre l'Italia su Radio Nacional 93.5 FM, network e programma di Radio in etere per Radio Nacional Viedma, nella Patagonia Argentina . La ciudad de Viedma, capital de la provincia de Río Negro, se alza en la punta este del territorio arrogándosela descripción deportal de ingreso a la Patagonia Argentina, al límite con la región más austral de Buenos Aires, ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia www.oraitalia.blogspot.com Da oggi LE RUBRICHE:
STORIA a cura dell’avvocato Alessio Papa PAGINE D’ITALIA a cura di Simona Aiuti
COSI' VA IL MONDO a curadi Carlo Di Stanislao
QUI MOSCA di Massimo Eccli
SPECIALE USA
QUI CANADA, CERVELLO IN FUGA Arianna Braccio
EVENTI, MOSTRE SU ROMA Giulia Marzani
MUSICA, CONCERTI Serena Lastoria
GIUDIZIARIA, MONDO DONNA a cura dell'avv. Anna Maria Marinelli
SPORT, CALCIO Angela Perrella, Gabriele Iaconis
|
|