MOVIO, l’App per le mostre digitali presentato a Roma. Da oggi i musei accessibili dal tuo computer

di Chiara Landi *

Questa settimana è stato presentato alla Biblioteca Nazionale MOVIO, lo strumento innovativo per la creazione di mostre virtuali online realizzato dall’ICCU grazie al contributo della Fondazione Telecom Italia. MOVIO è distribuito con licenza di software libero creata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT). Software open source, CMS MOVIO; MOVIO App, per visualizzazione su strumenti mobili, smartphone, tablet Android e IOS con template personalizzati, servizio web, gestito dall’ICCU, MOVIO-HUB, utilizzabile anche su mobile che costituisce il catalogo delle mostre digitali

(UMDI UNMONDODITALIANI) – A rivoluzionare il mondo della cultura e del rapporto fra arte e web arriva MOVIO, un innovativo kit open source con cui archivi, biblioteche e musei ma anche soprintendenze, università, scuole ed associazioni possono realizzare mostre virtuali per dare risalto ai propri capolavori e valorizzare il patrimonio meno noto, molto spesso poco visibile per mancanza di mezzi, personale e risorse, nonché di occasioni per essere presentato. Questa nuova applicazione, selezionata fra oltre 300 progetti, è stata presentata con grande successo a Roma presso la Biblioteca nazionale centrale il 19 marzo scorso. MOVIO è concepito così come uno strumento per promuovere l’accessibilità e la fruibilità dei contenuti culturali digitali di una mostra, itinerario o percorso culturale da presentare come "mostra virtuale", uno spazio che guida alla scoperta delle opere e consente al fruitore di creare propri percorsi e chiavi di lettura differenti da quelli proposti dal curatore, allargando l’orizzonte delle proprie conoscenze. L’idea di MOVIO ha raccolto ampi consensi ben prima della sua concretizzazione; alle due realizzazioni pilota previste dal progetto ad opera dell’Archivio Storico della Fondazione Telecom Italia e del Museo Centrale del Risorgimento, se ne sono infatti aggiunte altre già realizzate da parte della Biblioteca Universitaria Alessandrina, della Biblioteca Universitaria di Pavia, dell’Area Servizi Culturali della Regione Lazio, dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, o ancora in fase di realizzazione da parte dell’Archivio Storico e Museo Aziendale della Birra Peroni, dell’Istituto Centrale per gli Archivi, della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, dell’Istituto Luigi Sturzo, della Soprintendenza SPSAE e Polo Museale della Città di Roma, del Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, dell’Istituto di Studi sul Mediterraneo Antico (ISMA) del CNR e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ma a questo primo elenco, molte altre mostre si aggiungeranno nei prossimi mesi. Come tutti i progetti finanziati Fondazione Telecom Italia, anche questa iniziativa ha una forte valenza tecnologica in quanto offre l’occasione di sviluppare un’interazione tra nuove tecnologie, innovazione e cultura. MOVIO viene definito un kit perché non è solo un software, ma un insieme di strumenti e servizi. Per realizzare le proprie mostre virtuali, le istituzioni culturali hanno infatti a disposizione: un software open source, CMS MOVIO, con cui si può realizzare e rendere fruibile la mostra virtuale; MOVIO App, applicazione di MOVIO che consente una visualizzazione su strumenti mobili, smartphone, tablet Android e IOS con template personalizzati per questo tipo di dispositivi. Il kit include anche il servizio web, gestito dall’ICCU, MOVIO-HUB, utilizzabile anche su mobile che costituisce il catalogo delle mostre digitali realizzate con MOVIO, aggiornato automaticamente attraverso procedure d’interoperabilità. Inoltre, registrandosi al servizio anche le istituzioni che non hanno realizzato mostre digitali con MOVIO potranno pubblicizzare le mostre reali in corso, compilando sintetiche schede informative corredate di media digitali e trailer che il fruitore potrà integrare con proprie recensioni. MOVIO è concepito così come uno strumento per promuovere l’accessibilità e la fruibilità dei contenuti culturali digitali di una mostra, itinerario o percorso culturale da presentare come "mostra virtuale", uno spazio che guida alla scoperta delle opere e consente al fruitore di creare propri percorsi e chiavi di lettura differenti da quelli proposti dal curatore, allargando l’orizzonte delle proprie conoscenze. MOVIO è distribuito con licenza di software libero creata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) che ne consente ampie modalità di riutilizzo. Il codice del software sarà anche rilasciato su piattaforme di distribuzione di software open source.

* editing a cura di Franco Iadarola

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23 / 03 / 2014

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