Matthew Salinger, figlio di J.D Salinger, al Salone del Libro di Torino: Materiale inedito nel prossimo decennio

di Grazia De Gregorio

Esistono libri, che almeno una volta nella vita devono essere letti; perdersi in essi, e nella psicologia dell’autore, che passa attraverso i suoi personaggi. J. D Salinger era uno scrittore raffinato, precursore della Beat Generation. In occasione del suo centenario, al Salone del Libro di Torino, la parola è stata data a suo figlio, Matthew Salinger.

(UMDI UNMONDODITALIANI) ‘’Era in grado di leggerti dentro, riusciva a capirti, vedeva tutto, era sensibile, capiva se era il momento di lasciarmi stare se ne avevo bisogno. Era un uomo autentico e buono.’’ A parlare è Matthew Salinger, figlio dello scrittore J.D. Salinger, nonché attore e volto di Captain America, supereroe Marvel nell’omonimo film del 1990. Ospite al Salone del Libro di Torino, Matthew ha raccontato l’eredità letteraria del padre, in occasione del centenario dell'autore de’ Il giovane Holden. ‘’Non c'è momento migliore per comunicare, che mio padre ha continuato a scrivere per altri sette anni, dopo essersi ritirato dalle scene. Ho letto tutto il materiale che esiste e ho cercato di assemblarlo nel miglior modo possibile – spiega Matthew Salinger – È un materiale che voglio condividere, ma non uscirà sicuramente nei prossimi tre anni, diciamo entro il prossimo decennio. Sto cercando di muovermi più rapidamente ma cerco di essere molto attento e accurato. […] Avrei voluto che mio padre avesse un sistema di archiviazione migliore. Alcune cose le sistemava a modo suo…’’ confessa teneramente. ‘’Avevo questa presenza alle mie spalle, ma mio padre non è mai stato un ostacolo per me. Anzi, mi ha aiutato nella mia carriera. Mi dà fastidio quando i figli di persone famose si lamentano, per me è stato solo un onore avere un padre così’’.

SALINGER ATTRAVERSO GLI OCCHI DEL FIGLIO

Svariati sono stati gli episodi, che Matthew Salinger ha condiviso con il numeroso pubblico, ricordando la figura di suo padre. In particolare, Matthew rammenta: ‘’La sua attenzione quando ti guardava. I suoi occhi. Riusciva a capirti. Vedeva tutto e sapeva quando doveva lasciarti per conto tuo. Un uomo, che ascoltava le persone che ne avevano bisogno, ma solo se c'era un problema reale’’. Come figlio di un famoso scrittore, Matthew ammette, che in eredità l’è stata lasciata una cosa in particolare: ‘’Mi ha fatto capire che non basta essere intelligenti. Bisogna avere un cuore e lottare nella propria vita per trovare la saggezza. […] Mio padre non era un uomo come tanti – dice Matt dialogando con Loredana LipperiniQuello che ricordo davvero è la sua presenza e attenzione quando mi guardava. Era in grado di leggerti dentro, riusciva a capirti, vedeva tutto, era sensibile, capiva se era il momento di lasciarmi stare se ne avevo bisogno. Era un uomo autentico e buono. Se venivi da noi in situazione di bisogno lui ti aiutava: a volte venivano dei veri pazzi a chiedere aiuto, e lui passava tantissimo tempo dedicandosi a loro. Ricordo i suoi occhi gentili’’. A far commuovere il pubblico, un’affermazione e confessione finale, un aneddoto che ha condiviso con i presenti, in quei giorni in cui la mancanza del padre è più forte: ‘’Era la persona meno sola che conosco perché era circondato dai suoi libri. Ci passava dei giorni assieme. Lo faccio anche io. Quando è mancato ho riletto tutte le sue opere. E ora leggo tutti i giorni questo materiale non pubblicato e questo lo tiene in vita per me’’.

J.D SALINGER: ACCENNO BIOGRAFICO

Jerome David Salinger è stato uno scrittore statunitense, nato a New York, il 1º gennaio 1919, e morto a Cornish, il 27 gennaio 2010. È divenuto celebre per aver scritto Il giovane Holden, romanzo di formazione che ha riscosso un'enorme popolarità fin dalla sua pubblicazione, nel 1951, per poi divenire un classico della letteratura americana. I temi principali nei lavori di Salinger sono la descrizione dei pensieri e delle azioni di giovani disadattati, adolescenti sempre silenziosi che non esprimono ciò che provano, la capacità di redenzione che i bambini hanno su questi, e il disgusto per la società borghese e convenzionale. Salinger fu uno degli ispiratori del movimento letterario della Beat Generation, insieme ad altri autori.

14 / 05 / 2019


 






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