MARCINELLE. LA TRAGEDIA DELL’EMIGRAZIONE RICORDATA IN CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE di Mina Cappussi –
DEI 240 minatori di cui 138 italiani, Non si salva nessuno. Solo dopo la tremenda tragedia di Marcinelle venne finalmente introdotta nelle miniere del Belgio la maschera antigas E una regolamentazione più severa in materia di sicurezza sul lavoro. La ricorrenza viene oggi ricordata ovunque nel mondo, come monito perenne per quella pagina dolorosa della nostra storia che è stata l’emigrazione. 7 DEI MINATORI PERITI ERANO MOLISANI.
(UNMONDODITALIANI) - [...] Sono tutti morti. Queste tre parole campeggiano sulla prima pagina dei giornali di Charleroi usciti di buona mattina in edizione straordinaria, listati a lutto. Sono tutti morti. Le tre parole che la gente ripete costernata per le strade suonavano come tre funebri rintocchi sull'ultimo atto della tragedia di Marcinelle, all'alba del diciassettesimo giorno del suo inizio.
--Massimo CAPUTO, L'ultima giornata d'attesa fu la più straziante, tratto dal Corriere della Sera del 24 agosto 1956
L'8 agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiane, ben 136 vittime; fu una tragedia agghiacciante, i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni di gas. Le operazioni di salvataggio furono disperate fino al 23 agosto quando uno dei soccorritori pronunciò in italiano: "Tutti cadaveri!"
La ricorrenza viene oggi ricordata ovunque nel mondo, come monito perenne per quella pagina dolorosa della nostra storia che è stata l’emigrazione. Nel Molise, terra di grande emigrazione, sono le massime istituzioni regionali a commemorare le vittime di Marcinelle, di cui sette erano proprio molisane.
Il Presidente del Consiglio Regionale, Michele Picciano, ha dunque ricordato la tragedia mineraria del 1956.
"La tragedia di Marcinelle – ha detto - riaccende in tutti noi il ricordo delle generazioni che hanno vissuto l'angoscioso periodo delle migrazioni dalle regioni più povere dell'Italia affrontando condizioni di lavoro gravose ed estremamente rischiose. Ciò deve costituire ulteriore motivo di riflessione sui temi della piena integrazione degli immigrati così come su quelli della sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di esigenze sociali e civili e di diritti fondamentali, il cui concreto soddisfacimento sollecita massima attenzione ed impegni coerenti da parte delle istituzioni e di tutte le forze sociali. Alla memoria di tanti lavoratori scomparsi, che con dignità e sacrificio hanno portato per il mondo l'immagine migliore di un'Italia operosa e fiera, rivolgo un rispettoso omaggio. A distanza di così tanti anni, gli italiani caduti a Marcinelle, la loro speranza, i loro sogni, raccolgono ancora oggi il nostro grato pensiero. Non sarebbe il grande Paese che è oggi, l'Italia, senza il sacrificio di quei tanti connazionali che cercarono fuori dai confini della patria amatissima e mai dimenticata la speranza di un futuro migliore”.
Solo dopo la tremenda tragedia di Marcinelle venne finalmente introdotta nelle miniere del Belgio la maschera antigas, per i minatori che lavorano in condizioni deplorevoli. il Governo Italiano in risposta alla reazione scandalizzata della popolazione, della stampa e dei sindacati, di fronte all'alta frequenza con cui si succedevano gli incidenti nelle miniere belghe, interruppe più volte l'enorme esodo di manovali italiani verso il Belgio. Ma Marcinelle servì anche ad introdurre una regolamentazione più severa in materia di sicurezza sul lavoro. In quegli anni partirono per il Belgio 140.000 lavoratori, 18.000 donne e 29.000 bambini. L'8 agosto del 1956, nelle miniere belghe di Marcinelle dove a profondità abissali (più di mille metri) lavorano uomini e bestie, le fiamme si impadroniscono di un pozzo e da lì si propagano negli altri. I 240 minatori di cui 138 italiani, la maggior parte dei quali meridionali, restano intrappolati. Non si salva nessuno. La notizia semina sgomento.
Il 9 agosto le squadre di soccorso non riescono a raggiungere nessuno dei minatori, soffocati dall'ossido di carbonio e inseguiti dalle fiamme. “Nessun altro dei minatori sepolti nelle viscere del Casier è stato recuperato, nè vivo nè morto. L'incendio, a giudicare dal pochissimo fumo che esce da quella che si può chiamare davvero la miniera della morte e dalle notizie dei tecnici, si va estinguendo grazie all'opera dei pompieri, alla chiusura delle gallerie invase dalle fiamme mediante opere in muratura e sacchi di sabbia. Ma all'ultimo piano della miniera, a 1035 metri di profondità, dove certo si trovavano 130 minatori, quasi metà degli scomparsi, non c'è arrivato nessuno”..
UN MONDO D'ITALIANI -- ITALIAN INTERNATIONAL DAILY MAGAZINE
www.unmondoditaliani.com
Il Giornale Quotidiano Internazionale, con sede a Bojano, e a Roma (via Zanardelli, 36) già autorizzato nel 2006 dal Tribunale di Campobasso N.2/96, come edizione on line de “LA VOCE DEL POPOLO” e nel 2010 come e-magazine indipendente, diretto da Mina Cappussi,diffuso in ogni angolo del pianeta in cui vi sia una comunità italiana, sede di STAGE FORMATIVI per l’Università Roma Tre,Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professioni del web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e su SKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA della Patagonia Argentina e all’emittente radiofonica pubblica del sud America, Radio Nacional.Nata come LRA, Estación de Radiodifusión del Estado, ha trasmesso per la prima volta il 6 Luglio 1937dall’ufficio di Posta e Telegrafia nella città di Bs.As.Oggi è più conosciuta come Radio Nacional e trasmette da Viedma a Ushuaia, da Bs. As a Formosa; ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia su 93.5 FM
Da oggi UN MONDO D’ITALIANI E TRSP A SERVIZIO DELLA GENTE: OGNI GIORNO.
Nei prossimi giorni, su TRSP, il programma televisivo settimanale UN MONDO D’ITALIANI in collaborazione con questo magazine.
www.oraitalia.blogspot.com
Ora Italia el programa de radio de los italianos en la Patagonia. Producido y realizado por la Asociación Emiliano Romagnola de la Comarca Viedma Carmen de Patagones. En convenio con "Un Mondo di Italiani" el periodico online del Molise y con la "Radio Emilia Romagna" la radio de la Región en Podcast.
Pagine correlate Marcinelle miniera Charleroi tragedia minatori italiani emigrazione morti carbon fossile 8 agosto 1956
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'MARCINELLE. LA TRAGEDIA DELL’EMIGRAZIONE RICORDATA IN CONSIGLIO REGIONALE DEL MOLISE '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Italianinelmondo scrivere all'indirizzo email minacappussi@tiscali.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Marcinelle miniera Charleroi tragedia minatori italiani emigrazione morti carbon fossile 8 agosto 1956 Presidente Consiglio Regionale Molise Michele Picciano profondita squadre soccorso Casier mina cappussi italiani nel mondo lavoro storia cronache emigrazione
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|
|
|
|
MARCINELLE MINIERA CHARLEROI TRAGEDIA MINATORI ITALIANI EMIGRAZIONE MORTI CARBON FOSSILE 8 AGOSTO 1956 Altre pagine sugli argomenti
|
|
|
UMDI UN MONDO D'ITALIANI www.unmondoditaliani.com
IL GIORNALE DI TUTTI GLI ITALIANI NEL MONDO IN REDAZIONE: Goffredo Palmerini, Carmelina Rico, Manuela Forte, Nicoletta Saccomanno, Carlo Di Stanislao, Min. Cul. Pop., Benedetta Massoni, AngeloSanzò, Federica Polegri, Gustavo Vitali, Ugo Gentile,Simona Aiuti, Alessio Papa, Ma. Nu., Sabina Iadarola, Antonio Cappussi, Franco Iadarola, Magalì Pizarro, Emilia Ferrara, Anna Ovidi, Francesco Luca Borghesi, Gabriele Iaconis, Penelope, Pippi, Scipione L'Aquilano, Maria De Michele, Vincenza Alfano. CAPOREDATTORE: dr.ssa Stefania Paradiso Iscriviti all'associazione CENTRO STUDI UN MONDO D'ITALIANI Università Roma Tre: Corso di Comunicazione sul Web: Maurizio Barba, Antonella Cavallo, Lavinia Cicciarelli, Monica Corda. Leonora Faccio, Elena Graziosi, Nadia Giannini, Dafne Inzaina, Danilo Menghi, Lorenzo Planamente, Annalisa Santamaria, Martina Spada, Valentina Stati, Masako Takagi, Luzmila Vargas, Andrea Vignoni, Chiara Jommy Selleri
STAGISTI edizione precedente: già Stefania Paradiso. Marta Colomba, Ambra Veglia, Mina Mingarelli, Ilaria Ghelfi. Tutor: Annarita Guidi. Direttrice del Master: prof.ssa Franca Orletti INVIATO DA MOSCA: Massimo Eccli INVIATO SPECIALE DI GUERRA: Michel Upmann Il Giornale telematico quotidiano internazionale diretto da Mina Cappussi, dedicato agli Italiani nel mondo. Notiziario ufficiale del progetto Agorà Mediapolis "Un Mondo di Italiani", che raccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni, di chi è partito, di chiè tornato, di chi non c’è più, con l’obiettivo dilasciare un’impronta alle generazioni future, affinché, alla luce della Memoria, non dimentichino i sacrifici, le aspirazioni, le conquiste, i sogni le speranza, di chi ha dovuto lasciare la propria Terra, le proprie radici, alla ricerca di un futuro migliore. Il giornale on line degli Italiani in ogni parte del mondo, un faro sempre puntato, pronto a raccontare le storie di straordinaria ordinarietà, a fornire notizie, indicazioni, informazioni, aggiornamenti. Il giornale on line che, partendo da una delle più piccole regioni d'Italia, il Molise, collega idealmente tutti gli italiani in ogni angolo del pianeta, offrendo ospitalità, notizie, indagini, servizi, un forum di discussione. Sede di stage per l'Università Roma per l’Università Roma Tre, Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professioni del web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e suSKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA che..scopre l'Italia su Radio Nacional 93.5 FM, network e programma di Radio in etere per Radio Nacional Viedma, nella Patagonia Argentina . La ciudad de Viedma, capital de la provincia de Río Negro, se alza en la punta este del territorio arrogándose la descripción de portal de ingreso a la Patagonia Argentina, al límite con la región más austral de Buenos Aires, ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia www.oraitalia.blogspot.com Da oggi LE RUBRICHE:
STORIA a cura dell’avvocato Alessio Papa PAGINE D’ITALIA a cura di Simona Aiuti
COSI' VA IL MONDO a curadi Carlo Di Stanislao
QUI MOSCA di Massimo Eccli
SPECIALE USA Emilia Ferrara
SPORT, CALCIO Gabriele Iaconis
|
|

|