MACCHINETTE GIOCO D'AZZARDO FUORILEGGE SEQUESTRATE A TERMOLI (CAMPOBASSO) DALLA GUARDIA DI FINANZA. NON ERANO COLLEGATE ALLA RETE DEI MONOPOLI
di Mina Cappussi -
Basta mettere il gettone, o la moneta, e sperare di vedere allineati tre simboli uguali. Si tratta del casinò virtuale delle macchinette che si vedono un po’ dappertutto, per passare il tempo nell’attesa di una vincita che arriva raramente. Un gioco legale, che comunque si ripercuote negativamente nell’economia di molte famiglie costrette a fare i conti con quello che spesso può divenire vero e proprio vizio.

Un gioco che diventa illegale quando le vincite sono manipolate, le macchinette manomesse, fuori da qualsiasi controllo. E’ quello che è accaduto a Termoli, cittadina adriatica in provincia di Campobasso, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato alcune macchinette, presso un esercizio pubblico, non conformi alla normativa, non collegate alla rete informatica dei Monopoli di Stato e sprovviste delle necessarie autorizzazioni.
!I Finanzieri della Tenenza di Termoli – il comunicato di Antonio Lanza - hanno individuato e sequestrato due “macchinette” da intrattenimento presso un bar della cittadina adriatica.
Le apparecchiature erano state poste in uso dal titolare dell’esercizio in assenza delle necessarie autorizzazioni di Legge.
Immediato il sequestro amministrativo di entrambi i congegni, ai sensi dell’articolo 110 del T.U.L.P.S..
Le sanzioni previste per tali violazioni sfiorano i 50.000 Euro.
Ne dovranno rispondere il titolare dell’attività commerciale e il rappresentante della società proprietaria dei congegni sequestrati.
Il gioco proposto al pubblico era quello comunemente noto come “casinò virtuale” (allineamento di simboli, frutti e altri disegni); le apparecchiature, tuttavia, non erano collegate alla rete informatica dei Monopoli, né disponevano della prevista targhetta identificativa.
L’attività esperita dai Finanzieri della Tenenza di Termoli rientra nell’ambito di appositi piani di intervento, coordinati dal Comando Provinciale di Campobasso nell’intera circoscrizione operativa.
Numerose pattuglie, infatti, hanno esperito un attento monitoraggio info-investigativo del territorio, avvalendosi anche di appostamenti ed attività occulte, nel corso delle quali i militari si sono spesso finti incalliti giocatori, mescolandosi tra gli avventori di numerosi esercizi pubblici.
Le indagini hanno interessato buona parte dell’area bassomolisana, sia lungo la fascia costiera che nelle zone più interne, al fine di raccogliere spunti ed indizi forieri di approfondimenti operativi nello specifico comparto relativo al gioco d’azzardo.
Scopo delle attività, individuare apparecchi illeciti o, comunque, abilmente modificati, per poi ricostruire la “filiera” organizzativa che assicura la distribuzione, l’installazione e la manutenzione dei congegni sul territorio.
Un circuito che spesso interessa più regioni della Penisola, talora coinvolgendo agguerrite consorterie delinquenziali, così come attestato da varie indagini esperite nel tempo da altri reparti del Corpo.
E’ opportuno evidenziare che il gioco d’azzardo, vera piaga sociale, riverbera effetti negativi anche nel contesto familiare della persona che ne rimane vittima, con ripercussioni economiche e sociali di particolare rilevanza e complessità.
I servizi proseguiranno nelle prossime settimane senza soluzione di continuità, anche in coincidenza delle imminenti festività natalizie e di fine anno”.
UN MONDO D’ITALIANI - Italian International e-magazine Network
12 / 12 / 2008
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