George A. Romero è morto. Mondo del cinema in lutto per il re dell’horror

di Massimiliano Rossi -

Nato nei quartieri poveri di New York. Ispiratore delle nuove generazioni di registi. Le collaborazioni con Dario Argento. La trilogia dei “morti viventi”.

George A. Romero, il regista che ha fatto diventare gli zombie un cult nella storia del cinema, grazie al film del 1968, “La notte dei morti viventi”, è morto proprio ieri, all’età di 77 anni, a Los Angeles. È stato un tumore ai polmoni a stroncare quello che tutti gli esperti di cinema avevano proclamato come il “re dell’horror”, nomina presa proprio grazie alla sua trilogia dei “morti viventi”. Ad annunciare la triste notizia è stato il suo manager, Chris Roe.

Gli inizi

Romero era originario di New York, nato nei quartieri poveri del Bronx da madre lituana e padre cubano. Già da giovanissimo, la passione di Romero per il cinema e le sue doti artistiche erano palesi. Subito dopo aver concluso il suo periodo di studi alla Carnegie Mellon University, nel 1960 a Pittsburgh, il regista in erba iniziò subito a girare dei cortometraggi e qualche spot pubblicitario. Dopo aver raccolto abbastanza soldi, circa 10mila dollari, grazie anche all’aiuto dei suoi amici, con cui condivideva la passione per il cinema, Romero si mette al lavoro per creare la sua opera più famosa, “La notte dei morti viventi”, co-scritto insieme a John A. Russo, divenuto subito un film intramontabile per gli appassionati dell’horror e che ha dato un posto d’onore ai “mangia cervelli” alla grande tavolata dei mostri del cinema.

Un’ispirazione per le nuove generazioni

L’inizio di una saga, continuata poi nel ’78, quando uscì “Zombi”, altro must watch del genere horror. Fu nel ’85 che debuttò sul grande schermo “Il giorno degli zombi”, capitolo conclusivo della trilogia. Questi tre capolavori hanno ispirato ed appassionato le menti di registi e sceneggiatori, passati e moderni, e hanno portato alla creazione dei lavori attuali che tanto ci piacciono, come la serie ancora in corso “The Walking Dead”. Ma l’eredità di Romero non si ferma qui. Furono molti i film che realizzò, sin dagli anni ’70, collaborando anche con altri maestri dell’horror, come il noto regista italiano Dario Argento, che partecipò anche alla creazione di “Zombi”. La figlia e la moglie hanno dichiarato che Romero ha lasciato questo mondo sulle note della colonna sonora di “Un uomo tranquillo”, film di John Ford, uno dei preferiti dal regista.

17 / 07 / 2017

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