Escalation di rapine ai bancomat. A Venafro sottratti 2.400 euro ad un commerciante

di Massimiliano Rossi e Antonio Di Monaco -

Clonazione di carte di credito. 2.400 euro sottratti ad un commerciante di Venafro. Indagini in corso sui video di sorveglianza dei bancomat.

(UMDI- UNMONDODITALIANI) Nell’ultimo periodo sono aumentati a dismisura i casi di furti di bancomat. Secondo recenti statistiche, infatti, c’è stato un aumento di circa il 10%, rispetto agli anni scorsi, di rapine agli sportelli ai danni di poveri sventurati, soprattutto a quelli di età più avanzata. Qualche giorno fa si è verificato proprio uno di questi casi nella città di Venafro. La vittima, un signore anziano a cui sono stati sottratti 2.400 euro sul suo conto corrente dalla carta di credito Banco Posta.

Il metodo.

Secondo gli studi degli esperti, tra tutti i diversi modi di svuotare un conto, il più utilizzato dai truffatori del campo è quello di clonare la carta di credito, tramite lo “skimmer”, un dispositivo creato appositamente per questo scopo, direttamente allo sportello in cui è stata infilata in modo tale da poterne copiare i codici segreti.

La truffa.

L’evento svoltosi a Venafro è un esempio perfetto della metodica utilizzata dai rapinatori di Bancomat. Il signore, un onesto commerciante, aveva depositato qualche tempo prima un ammontare di 2.400 euro sul suo conto. Qualche giorno fa, la vittima si è recata fuori regione per un viaggio di lavoro e, avendo necessità di denaro, ha provato a ritirarne un po’ dal Bancomat più vicino. Dopo svariati tentativi, però, non è riuscito nell’impresa. Per questo motivo il commerciante si è poi recato in un ufficio postale richiedendo il suo estratto conto e le più recenti attività della sua carta, venendo a scoprire così della truffa ai suoi danni. Infatti, il conto era già stato svuotato con dei prelievi effettuati qualche giorno prima e di cui non era consapevole. Ed è proprio a questo punto che il commerciante si è recato dalle Forze dell’ Ordine per sporgere denuncia. I carabinieri si sono subito mobilitati e, dopo diverse indagini, hanno scoperto che erano stati effettuati in tutto quattro prelievi non autorizzati dal titolare della carta: uno a Pozzilli, uno a Cassino e gli ultimi due presso un bancomat di Sesto Campano. Ogni prelievo effettuato ammontava a 600 euro. Si sta cercando di risalire ai ladri attraverso i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti ad ogni bancomat. Le indagini sono ancora in corso.

20 / 03 / 2017

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