Effetto magico dell’imprecazione: ti rende più forte! A rivelarlo uno studio di Richard Stephens

di Antonio Rocco

Effetto un po’ noto a tutti, ora è scientificamente provato: imprecare da più energia. Un linguaggio colorito non è più indice di maleducazione, ma un comportamento istintivo

(UMDI-UNMONDODITALIANI) Avete mai imprecato? Vi siete accorti di una scarica di energia in più? Parolacce e imprecazioni, insomma, fanno bene. Vi sembrerà assurdo ma è proprio così. Uno studio condotto da Richard Stephens, psicologo dell'Università di Keele (Regno Unito), dimostra che le cosiddette parolacce, in situazioni faticose, aumentano davvero la nostra forza. Lo studio condotto ha coinvolto due gruppi: uno era composto da ventinove persone con un'età media di ventuno anni, mentre un altro era formato da cinquantadue individui di circa diciannove anni. Ai ventunenni è stato chiesto di pedalare per mezzo minuto su una cyclette, i restanti, invece, si sono sperimentati in una prova di stretta della mano per dieci secondi. Tutti, però, hanno ripetuto continuamente, con tono uniforme e senza urlare, o un’imprecazione (capace di regalare una scarica di adrenalina, come quella che si sceglierebbe quando si sbatte il mignolo del piede contro il mobile), o un termine considerato neutrale. Alla fine della ricerca, il risultato non ha lasciato dubbi: imprecare durante la pedalata aumenta la potenza di ventiquattro watt e lo stesso effetto si ottiene quando si stringe la mano, la cui forza cresce di circa due kg. Il perché di questo strano fenomeno (testato, però, solo nel breve periodo) tuttavia non è ancora chiaro. Forse le parolacce scatenano una reazione del sistema nervoso simpatico, il cui stimolo dovrebbe conferire maggiore forza. Eppure i battiti cardiaci non aumentano, diversamente da quanto ci si aspetterebbe se il responsabile del surplus di energia fosse proprio il sistema nervoso simpatico.

L’effetto magico dell’imprecazione

Curiosamente, comunque, imprecare sembra avere un effetto magico in più occasioni, poiché un precedente studio, condotto sempre da Richard Stephens, aveva dimostrato come uno sfogo tramite turpiloquio sia in grado di aumentare la sopportazione del dolore. In attesa di capire il mistero che si nasconde dietro le parolacce, possiamo consolarci affermando che un linguaggio colorito non è più solo indice di maleducazione, ma un comportamento istintivo con una precisa utilità, quantomeno in determinate circostanze.

18 / 05 / 2017

Ultimi aggiornamenti


 






UMDI UN MONDO D'ITALIANI www.unmondoditaliani.com

COLLABORA CON NOI: scrivi a minacappussi@gmail.com

se ti piace scrivere, se sei determinata/a, volitiva/o, volenterosa/o e soprattutto appassionata/o. Cerchiamo in particolare una/un aspirante giornalista per gli Italiani nel Mondo su BOJANO!

IL GIORNALE quotidiano DI TUTTI GLI ITALIANI NEL MONDO

IN REDAZIONE: Marta-Ucciferri, Kerres, Marucci, Goffredo-Palmerini, Carmelina-Rico, Serena-Lastoria, Angela-Perrella, Giulia-Marzani, Manuela-Forte, Nicoletta-Saccomanno, Carlo-Di-Stanislao, Min.-Cul.-Pop., Stefania-Paradiso, Benedetta-Massoni, Angelo-Sanzò, Federica-Polegri, Gustavo-Vitali, Ugo-Gentile, Simona-Aiuti, Alessio-Papa, Ma.-Nu., Franco-Iadarola, Magalì-Pizarro, Anna-Ovidi, Sabina-Iadarola, Francesco-Luca-Borghesi, Gabriele-Iaconis, Penelope, Pippi, Scipione-L'Aquilano, Maria-De-Michele, Fer. Bru, Vincenza-Alfano, Alejandra-Daguerre, Anna-Maria-Marinelli, Chiara-Landi, Arianna-Braccio, Bartolomeo-Alberico, Dalna-Gualtieri.

CAPOREDATTORE: Sabina Iadarola

Iscriviti all'associazione CENTRO STUDI UN MONDO D'ITALIANI

Università Roma Tre: Corso di Comunicazione sul Web: Direttrice del Master: prof.ssa Franca Orletti

Maurizio Barba, Antonella Cavallo, Lavinia Cicciarelli, Monica Corda. Leonora Faccio,

STAGISTI edizione precedente: già Stefania Paradiso, Marta Colomba (oggi Yahoo - Milano), Ambra Veglia, Mina Mingarelli, Ilaria Ghelfi. - Tutor: Annarita Guidi. -

INVIATO DA MOSCA: Massimo Eccli

INVIATO SPECIALE DI GUERRA: Michel Upmann

Il Giornale telematico quotidiano internazionale diretto da Mina Cappussi, dedicato agli Italiani nel mondo.

Notiziarioufficiale delprogetto Agorà Mediapolis "Un Mondo di Italiani", cheraccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni, di chi è partito, di chi è tornato, di chi non c’è più, con l’obiettivo di lasciare un’impronta alle generazioni future, affinché, alla luce della Memoria, non dimentichino i sacrifici, le aspirazioni, le conquiste, i sogni le speranza, di chi ha dovuto lasciare la propria Terra, le proprie radici, alla ricerca di un futuro migliore.

Il giornale on line degli Italiani in ogni parte del mondo, un faro sempre puntato, pronto a raccontare le storie di straordinaria ordinarietà, a fornire notizie, indicazioni, informazioni, aggiornamenti.

Il giornale che, partendo da una delle più piccole regioni d'Italia, il Molise, collega idealmente tutti gli italiani in ogni angolo del pianeta, offrendo ospitalità, notizie, indagini, servizi, un forum di discussione.

Sede di stage per l'Università Roma per l’Università Roma Tre, Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professionidel web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e suSKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA che..scopre l'Italia su Radio Nacional 93.5 FM, network e programma di Radio in etere per Radio Nacional Viedma, nella Patagonia Argentina . La ciudad de Viedma, capital de la provincia de Río Negro, se alza en la punta este del territorio arrogándosela descripción deportal de ingreso a la Patagonia Argentina, al límite con la región más austral de Buenos Aires, ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia www.oraitalia.blogspot.com

Da oggi LE RUBRICHE: UN MONDO D'ARCHEOLOGIA a cura di Adriana Niro

Unmondoditaliani.com -


www.unmondoditaliani.com - www.unmondoditaliani.it- di Mina Cappussi - email minacappussi@gmail.com

testata giornalistica on-line con autorizzazione del tribunale di Campobasso n. 3/10 del 31.03.10.