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Corriere della Sera e Ambientevivo: salviamo la Pompei del Molise dallo scempio eolico

di Mina Cappussi -

Altilia Sepino, la Pompei del MoliseL’Altilia è un’area archeologica unica nel suo genere dove l’abitato settecentesco si integra perfettamente con i resti Sanniti e Romani, con gli insediamenti di pastori e allevatori tra le colonne dei templi, il lastricato del cardo e del decumano e l’ara sacrificale, la basilica, il tepidarium il tribunale, il comitium, la curia, il foro. Qui si vorrebbero costruire 16 pale eoliche alte quanto il Pirellone.

(UMDI - UNMONDODITALIANI) - Il Corriere della Sera si è schierato al fianco dei molisani che combattono per evitare lo scempio dell’Altilia, la città romana definita la "Piccola Pompei del Molise", che mantiene integra l’atmosfera dell’impero che,altilia Sepinop area archeologica da Roma, conquistò gran parte del mondo conosciuto.

Nell'edizione di oggi, in un articolo a firma di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, il Corriere della Sera, si schiera in difesa dell'area archeologica di Saepinum-Altilia, sollecitando accertamenti sul progetto di installazione di 16 pale eoliche alte più del Pirellone, e mobilitandosi a salvaguardia dell’importante sito archeologico, perla di grande bellezza escluso dai percorsi turistici di massa, ma che riserva sorprese piacevolissime a chi la visita per la prima volta. Il sito è stato percorso, poco tempo fa, dal Segretario Nazionale di Ambietevivo, Gianni Lattanzio, che si era stupito di trovare un angolo di archeologica viva e Gianni Lattanzio, segretario Ambientevivopalpitante immerso nel verde dei paesaggi molisani. Unanime, dunque, la condanna contro un progetto che si rivelerebbe un vero e proprio scempio ambientale, oltre che storico e archeologico.

Ambientevivo“Questo angolo suggestivo, ricco di storia e di arte - le dichiarazioni del segretario generale di Ambientevivo, Gianni Lattanzio - appartiene a quella ricchezza d’Italia che è il patrimonio dei Beni Culturali del nostro Paese. Perle come Sepino-Altilia costituiscono realtà importantissime da promuovere e salvaguardare in ogni modo. In particolare - conclude Lattanzio - da un progetto di parco eolico il cui impatto ambientale si rivelerebbe rovinoso per l’area in questione”.

Corriere della Sera“Il contenzioso in corso - spiega il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroria, che ha sottolineato l’appello del Corriere dellaGianni Lattanzio all'altilia, area archeologica sepino Molise Sera - vede coinvolta la Procura della Repubblica di Campobasso, la Sezione della Corte dei Conti del Molise, il Ministero dei Beni Culturali, la Regione, le comunità locali e la società proponente che in più occasioni si è vista riconoscere le proprie ragioni dal Consiglio di Stato. Al di là degli aspetti giudiziari, amministrativi e contabili, che saranno trattati nelle sedi preposte, l'appello del Corriere della Sera, merita di essere raccoltoerilanciato per l'elevato valore storico della città sannitico-romana del IV° Secolo A.C. giunta in buone condizioni fino ai nostri giorni quale rara testimonianza archeologica ed architettonica salvaguardata dai pastori e dai contadini”.

Il sito, infatti, è giunto integro fino a noi proprio perché, l’originale abitato Sannita, posto più in alto in località Terravecchia, e Gianni Lattanzio ad Altilia, Sepino, visita Area archeologicasuccessivamente integrato nella città romana, è divenuto luogo di insediamento di pastori e allevatori che, tra le colonne dei templi, i resti delle attività commerciali e delle abitazioni, il lastricato del cardo e del decumano e l’ara sacrificale, la basilica, il tepidarium il tribunale, il comitium, la curia, il foro, hanno costruito case e masserie, stalle, pozzi, ricoveri, granai. Questo fatto ha reso Altilia un’area archeologica unica nel suo genere dove l’abitato settecentesco si integra perfettamente con i resti Sanniti e Romani.Gianni Lattanzio al teatro di Altilia, Sepino

“Non vorrei - riprende Petraroia - che 24 secoli di tutela esercitata da modesti allevatori del posto venisse vanificata dalle classi dirigenti moderne che operano in un sistema costituzionale in cui all'art. 9 è sancita la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale. I beni pubblici di inestimabile valore non possono essere equiparati all'attività economica privata come ha recentemente ribadito la Corte Costituzionale nella sentenza in difesa dell'acqua e dei servizi pubblici essenziali. La Regione Molise, la Provincia di Campobasso, i Comuni della Valle del Tammaro, il Ministero dei Beni Culturali, l'Ufficio Territoriale del Governo e le associazioni ambientaliste, agricole, sindacali, culturali e sociali molisane, raccolgano l'appello del Corriere della Sera e si impegnino per la valorizzazione di Saepinum-Altilia”.

Altilia, il teatro

Pensare che in un luogo del genere, in cui si sovrappongono testimonianze dei popoli italiani, in primis i Sanniti della vicina Bovaianom, con quelle romane e i successivi insediamenti settecenteschi, si possano realizzare impunemente 16 torri eoliche alte quanto il Pirellone, in una regione che è rimasta rurale, esclusa dall’ondata della industrializzazione selvaggia, è pura follia schizofrenica.

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23 / 07 / 2012Michele Petraroia, consigliere regionale del Molisefrancobollo che celebra l'area archeologica di Altilia, SepinoGianni lattanzio, segretario nazionale di Ambientevivo, visita Sepino Altilia e il museo annessoAltilia Sepino appello p r salvarla dall'eolico selvaggio


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