Buenos Aires: scuola intitolata al molisano Giuseppe Tedeschi orribilmente torturato. Commozione a Jelsi

di Mina Cappussi e Franco iadarola -

Padre Jose Tedeschi originario di Jelsi in MoliseUn assassinio brutale, il rapimento e la morte avvenuta dopo orribili torture che lo sfigurarono a tal punto che nemmeno il fratello lo riconobbe. L’intitolazione di un’istituzione scolastica in Argentina, in una località non lontana dal Barrios di “Villa Itatì” fa onore al Molise e alla comunità di Jelsi. L’ opera di Padre Tedeschi per affermare i diritti umani, riscattare gli umili, curare i malati, dare da mangiare ai poveri, istruire i ragazzi, migliorare la qualità della vita del barrios facendo arrivare l’acqua ed altri servizi essenziali, gli costarono prima una dolorosa separazione dalla sua missione religiosa, e da lì a poco l’omicidio. Sul caso intervenne anche Amnesty International, ma, a distanza di 42 anni, nessun procedimento è giunto ad accertare i mandanti e gli esecutori di un delitto così efferato.

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Buenos Aires: la Scuola dell’Infanzia Belgrano 960 Don Bosco di Villa Itati – Buenos Aires (Argentina), diretta dalla prof.ssa Norma Beatriz ALVAREZ sarà intitolata a Josè Tedeschi, originario di Jelsi, in Molise. A 40 anni dal suo brutale assassinio, poco distante dal barrios dove Padre Josè aveva aperto un Pronto Soccorso, una falegnameria, una cooperativa alimentare, diverse attività e una scuola, un’altra scuola porterà il suo nome. L’intitolazione a Tedeschi avrà luogo il 30 novembre, proprio il giorno in cui a Jelsi si festeggia il Patrono Sant’Andrea Apostolo a cui è intitolata anche la Chiesa Madre in cui Josè venne battezzato nel 1934 e che frequentò fino al 1950, quando lasciò l’Italia per emigrare insieme alla sua famiglia in Argentina. In Molise è sorta un’associazione dedicata a Padre Tedeschi, che oggi esulta per la decisione che rende onore al Molise e al comune di Jelsi. Il Comitato Direttivo dell’Associazione, composto da Lidia De Sanctis, Anna Spina, Roberta Iacovantuono, Elisabetta Brunetti, Michele Petraroia, Maria Perrotta, Chiara D’Amico, Annamaria Evangelista, Tony Pietracatella, Maria Tirabasso, ha scritto dunque alle Istituzioni Scolastiche, agli alunni della scuola di Villa Itati e alle loro famiglie, alle Autorità della città di Buenos Aires e della Repubblica Argentina, al Sottosegretario di Stato presso il Ministero degli Esteri, On. Riccardo Merlo, al Vice-Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, On. Mario Borghese, al prof. Dante Ricchiuti, rappresentante della nostra Associazione in Argentina, alla comunità italiana e alle Federazioni del Molise che operano su Buenos Aires ed in Argentina, ai familiari di Giuseppe Tedeschi e all’associazione jelsese “Sant'Ana.

ORRIBILI TORTURE E LO SCEMPIO DELLE POVERE SPOGLIE

“Siamo onorati – scrivono - per l’intitolazione della vostra scuola ad un emigrante molisano che tanto si è prodigò in aiuto di poveri, rifugiati, immigrati e bambini nel Barrios di “Villa Itatì” a Quilmes. Tra le molteplici iniziative promosse da Josè Tedeschi in questa sede ci limitiamo a ricordare il suo impegno educativo per i ragazzi attraverso l’attivazione di corsi di apprendimento, aprendo una biblioteca e spronando gli stessi giovani verso lo studio, la formazione ed il lavoro. La sua opera per affermare i diritti umani, riscattare gli umili, curare i malati, dare da mangiare ai poveri, istruire i ragazzi, migliorare la qualità della vita del barrios facendo arrivare l’acqua ed altri servizi essenziali, gli costarono prima una dolorosa separazione dalla sua missione religiosa, e da lì a poco causarono il suo rapimento e la morte avvenuta dopo orribili torture che lo sfigurarono a tal punto che nemmeno il fratello lo riconobbe.

IL CASO RIPRESO DA AMNESTY INTERNATIONAL

Sul caso intervenne anche Amnesty International, ma, a distanza di 42 anni, nessun procedimento è giunto a conclusione per accertare i mandanti e gli esecutori di un delitto così efferato e incomprensibile.

  1. “L’allora Sindaco di JELSI (CB), Antonio Maiorano, - leggiamo nella missiva dell’associazione - dopo aver visitato l’Argentina nella seconda metà degli anni Ottanta, promosse l’intitolazione della scuola comunale a “Giuseppe Tedeschi” e consentì al Molise di cominciare a conoscerne la figura e l’opera straordinaria. In quel solco, nel 2003, un nucleo di volontari della CGIL Molise diedero vita a questa Associazione intitolata a suo nome promuovendo iniziative umanitarie a tutela degli immigrati, dei poveri e delle persone più fragili. Nel corso di 15 anni di attività come volontari ci siamo adoperati sui temi della legalità, della giustizia sociale, della pace, della cooperazione tra i popoli, del consolidamento dei legami con le comunità molisane emigrate all’estero, del riavvio di un accertamento sui responsabili dell’assassinio e di una serie di manifestazioni culturali a cui hanno partecipato tra gli altri diversi Ambasciatori della Repubblica Argentina sia presso la Santa Sede che in Italia”.

LA FORZA DELLE OPERE DI BENE

“La notizia dell’intitolazione di un’istituzione scolastica in Argentina, in una località non lontana dal Barrios di “Villa Itatì” – scrivono ancora dal comitato direttivo - è per tutti noi un segno della forza delle opere di bene che nessun assassinio, per quanto brutale, potrà mai cancellare dal cuore delle persone. Ci auguriamo che in futuro possa nascere e consolidarsi uno scambio tra le due scuole che portano il nome di “Giuseppe Tedeschi” e che le nostre comunità in Argentina condividano con orgoglio l’opera di questo Testimone della Pace e della Bontà che non ha esitato a sacrificare la propria vita per amore dei poveri e dei bambini”.

L’IMPEGNO OGGI

“Far conoscere il messaggio, i valori, l’esempio e gli insegnamenti di Giuseppe Tedeschi per tenerne vivo il ricordo, questo è stato il cuore di un impegno che nella sua essenzialità ci ha visti mobilitati per gli orfanotrofi del Camerun, per difendere la Costituzione Italiana e la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, per aiutare gli immigrati e per non lasciar sole le persone in difficoltà.

28 / 11 / 2018


 






UMDI UN MONDO D'ITALIANI www.unmondoditaliani.com

COLLABORA CON NOI: scrivi a minacappussi@gmail.com

se ti piace scrivere, se sei determinata/o, volitiva/o, volenterosa/o e soprattutto appassionata/o. Cerchiamo in particolare una/un aspirante giornalista per gli Italiani nel Mondo su BOJANO!

IL GIORNALE quotidiano DI TUTTI GLI ITALIANI NEL MONDO

IN REDAZIONE: Marta-Ucciferri, Kerres, Marucci, Goffredo-Palmerini, Carmelina-Rico, Serena-Lastoria, Angela-Perrella, Giulia-Marzani, Manuela-Forte, Nicoletta-Saccomanno, Carlo-Di-Stanislao, Min.-Cul.-Pop., Stefania-Paradiso, Benedetta-Massoni, Angelo-Sanzò, Federica-Polegri, Gustavo-Vitali, Ugo-Gentile, Simona-Aiuti, Alessio-Papa, Ma.-Nu., Franco-Iadarola, Magalì-Pizarro, Anna-Ovidi, Sabina-Iadarola, Francesco-Luca-Borghesi, Gabriele-Iaconis, Penelope, Pippi, Scipione-L'Aquilano, Maria-De-Michele, Fer. Bru, Vincenza-Alfano, Alejandra-Daguerre, Anna-Maria-Marinelli, Chiara-Landi, Arianna-Braccio, Bartolomeo-Alberico, Dalna-Gualtieri.

CAPOREDATTORE: Sabina Iadarola

Iscriviti all'associazione CENTRO STUDI UN MONDO D'ITALIANI

Università Roma Tre: Corso di Comunicazione sul Web: Direttrice del Master: prof.ssa Franca Orletti

Maurizio Barba, Antonella Cavallo, Lavinia Cicciarelli, Monica Corda. Leonora Faccio,

STAGISTI edizione precedente: Stefania Paradiso, Marta Colomba (oggi Yahoo-Milano), Ambra Veglia, Mina Mingarelli, Ilaria Ghelfi. Tutor: Annarita Guidi.

INVIATO DA MOSCA: Massimo Eccli

INVIATO SPECIALE DI GUERRA: Michel Upmann

Il Giornale telematico quotidiano internazionale diretto da Mina Cappussi, dedicato agli Italiani nel mondo.

Notiziario ufficiale del progetto Agorà Mediapolis "Un Mondo di Italiani", cheraccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni, di chi è partito, di chi è tornato, di chi non c’è più, con l’obiettivo di lasciare un’impronta alle generazioni future, affinché, alla luce della Memoria, non dimentichino i sacrifici, le aspirazioni, le conquiste, i sogni le speranza, di chi ha dovuto lasciare la propria Terra, le proprie radici, alla ricerca di un futuro migliore. Il giornale on line degli Italiani in ogni parte del mondo, un faro sempre puntato, pronto a raccontare le storie di straordinaria ordinarietà, a fornire notizie, indicazioni, informazioni, aggiornamenti. Il giornale che, partendo da una delle più piccole regioni d'Italia, il Molise, collega idealmente tutti gli italiani in ogni angolo del pianeta, offrendo ospitalità, notizie, indagini, servizi, un forum di discussione. Sede di stage per l'Università Roma per l’Università Roma Tre, Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professionidel web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e suSKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA che..scopre l'Italia su Radio Nacional 93.5 FM, network e programma di Radio in etere per Radio Nacional Viedma, nella Patagonia Argentina . La ciudad de Viedma, capital de la provincia de Río Negro, se alza en la punta este del territorio arrogándosela descripción deportal de ingreso a la Patagonia Argentina, al límite con la región más austral de Buenos Aires, ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia www.oraitalia.blogspot.com

Da oggi LE RUBRICHE: UN MONDO D'ARCHEOLOGIA a cura di Adriana Niro

Unmondoditaliani.com -


www.unmondoditaliani.com - www.unmondoditaliani.it - di Mina Cappussi - email: minacappussi@gmail.com

testata giornalistica on-line con autorizzazione del tribunale di Campobasso n. 3/10 del 31.03.10