Bojano commissariata. Di Biase non ci ripensa e si sottrae al ricatto di Perrella. Tutti giù per terra!

di Mina Cappussi -Mina Cappussi e Giulio Golia de Le Jene per www.unmondoditaliani.com

Da oggi è un uomo libero. Marco Di Biase torna a dormire sonni tranquilli. Forse non subito, i fantasmi lo tormenteranno ancora per un po’, ma alla fine le rughe si distenderanno e l’ansia andrà via. Ieri, ultimo giorno per il ripensamento, tutto taceva a Palazzo San Francesco. Tocca ora alla Prefettura inviare il commissario, mentre già si stilano liste. Quando raccontano ai cittadini il difficile mestiere di amministratore, assessori e consiglieri adombrano una sorta di missione, precisando che con la sofferenza di cassa del comune candidarsi è un suicidio. Però si candidano tutti, pronti a prendere le redini della città, nonostante i debiti. E sono pronti a rimettersi in corsa quelli che hanno causato il buco milionario nei conti del comune. Aureole tascabili e massime evangeliche...

(UMDI – UNMONDODITALIANI) Giro giro tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra! L’abbiamo cantata tutti, e ogni tanto ci torna in mente insieme alle buone cose dell’infanzia. Da oggi sono costretti ad invocarla i cittadini di Bojano, che si ritrovano con il deretano a terra, senza una guida, con l’azzeramento, avvenuto alla mezzanotte di ieri, dell’intero Consiglio Comunale e della Giunta, quest’ultima composta da assessori esterni e l’unica pagata dai cittadini (con l’eccezione di Clementina Columbro), visto che la maggioranza aveva rinunciato a indennità, prebende, gettoni di presenza, stipendi politici per lanciare un segnale concreto di vicinanza e condivisione alla popolazione rosa dalla crisi economica ed occupazionale. Da oggi, infatti, sono tutti ex, Roberta SCINOCCA, Silvio Massimo PERRELLA, Virgilio SPINA, Lucia AMATUZIO, Giuseppina MALATESTA, Carmen ZUCCARINO, Remo PERRELLA, Massimo ROMANO, Mariacristina SPINA, Consigliere Carlo Antonio PERRELLA, Gaetano POLICELLA, i due assessori esterni e, naturalmente, il sindaco Marco DI BIASE. Quest’ultimo, domenica 21 luglio aveva rassegnato le dimissioni protocollandole contestualmente, sempre di domenica, tramite Pec, all’Ufficio protocollo del Comune e al Prefetto di Campobasso, nonché ai componenti del Consiglio comunale e al segretario generale dell’ente, per poi spiegare, in conferenza stampa, i motivi della sofferta decisione. Trascorsi così venti giorni, il termine ultimo per un eventuale ripensamento è scaduto ieri.

CARTA VINCE, CARTA PERDE. 750000 DI AVANZO DIVENTANO 20 MILIONI DI DEBITO. E LA MAGISTRATURA?

Il sindaco non aveva usato mezzi termini quando in Conferenza Stampa aveva illustrato la situazione finanziaria spaventosa in cui versa il comune a causa della gestione allegra dei predecessori, mascherata da un bilancio civetta che millantava addirittura un avanzo di amministrazione di 750000 euro. Invece i debiti fuori bilancio ammontano a circa 20 milioni, con ulteriori 5 milioni di decreti ingiuntivi e la spesa corrente che aggiunge zeri giorno per giorno. Di Biase si è detto costretto alle dimissioni per non aggravare ulteriormente la situazione debitoria dovuta alla gestione passata. 20 milioni sono tanti per un comune di 9000 abitanti in una regione asfittica, ma a questo va aggiunta la questione della carenza di ruoli apicali come la ragioneria all’interno della macchina amministrativa e la latitanza ad oltranza del segretario generale. Giuseppe Principe, nato a Napoli nel 1961, è titolare della sede di segreteria convenzionata dei comuni di Bojano e Cercemaggiore essendo subentrato al dr Michele Pagliuca espatriato al comune di Pontecorvo. Tra i dipendenti c’è chi mormora che si tratti di un segretario sempre assente o molto malato, a giudicare dai numerosi certificati medici che giungono reiteratamente in municipio. Ma c’è chi avanza persino l’ipotesi che il segretario in parola non usi il computer, almeno a giudicare dalle dichiarazioni di altri dipendenti ricettati per scrivere banalissime lettere. Il segretario non firma, l’attività amministrativa è di fatto paralizzata. Né possiamo dimenticare la lunga lista relativa alla “moria” di segretari generali, che ha caratterizzato gli ultimi anni di palazzo San Francesco (LEGGI L’ARTICOLO)

LE ELEZIONI CHE AVEVANO DATO LA VITTORIA A BOJANO FUTURA

L’amministrazione guidata da Di Biase era in carica dal 5 giugno 2016 quando la lista Bojano Futura vinse le elezioni comunali,succedendo al doppio mandato di Antonio Silvestri. Gli altri candidati sindaci, in quella tornata, erano Gaetano Policella (Bojano Unita, assessore nella precedente amministrazione Silvestri), Alfonso Mainelli (Area Matese), Dario Patullo (Movimento 5 Stelle) e Massimo Romano (Bojano Domani). Di questi solo Policella e Romano erano entrati all’opposizione in consiglio.

“Abbiamo ridotto le spese su tutto – il programma di Marco Di Biase - e in tre anni, per le spese legali, abbiamo speso ciò che la passata amministrazione aveva speso in cinque mesi. Abbiamo risparmiato su una serie di costi che gravavano sul comune di Bojano come ad esempio un cinema che costava 30mila euro ma che aveva problemi di stabilità. Noi quest’anno siamo riusciti a passare da 78mila euro a 42mila euro per i costi dello scuolabus pur continuando a garantire il servizio con gli stessi 4 scuolabus quindi il risparmio si può fare se c’è però una struttura che segua questi passaggi e sia attiva in questo senso. Abbiamo risparmiato molto sul personale, ovviamente prima che determinate figure venissero meno perché decadute o andate in pensione nell’ultimo anno. Abbiamo cercato di risparmiare sui servizi ma molto di più si sarebbe potuto fare con una struttura più efficiente e più presente. Con una struttura dirigenziale di buon livello la città di Bojano può riprendersi, al netto però dei debiti che vanno chiaramente pagati perché lo sconto sugli oltre 20 milioni non ce lo farà nessuno. I cittadini di Bojano dovranno pagare nel tempo questi debiti che molto probabilmente, se non aumentano, graveranno sulle loro spalle fino al 2043».

VOTO IL BILANCIO SE FAI ENTRARE UNA NON ELETTA. VOTO IL BILANCIO, MA RIDIMENSIONA SPINA

Di Biase non ha parlato del ricatto di Perrella. Il consigliere Carlo Perrella, allontanatosi dagli ex colleghi di lista dopo l’avveniristico salto della quaglia in diretta, quando dai banchi dell’opposizione (ricordiamo che era in lista con Massimo Romano candidato sindaco) votò il bilancio evitando il commissariamento, ma obbligando Di Biase a prendere con sé una “compagna di lista” non eletta e a darle addirittura il ruolo di assessore esterno (mancando, appunto, il presupposto del voto popolare). Nell’ultimo consiglio comunale Carlo Perrella da animale politico di lunga data aveva lanciato l’anatema, ricordando che il suo voto era stato determinante per la tenuta in vita dell’amministrazione e pretendendo di più in cambio di quel braccio alzato assieme alla maggioranza in occasione delle votazioni in consiglio relativamente ad atti fondamentali.

SENZA DI ME NON SIETE NULLA

Nell’ultimo consiglio Carlo Perrella ha preteso il rimpasto di giunta con l’ingresso di altre persone (oltre ai danni, gravi, già fatti, imponendo l’ingresso di candidati non eletti, quindi non votati dai cittadini) e un ridimensionamento di Virgilio Spina, accusato di tenere due piedi in una scarpa: da una parte come assessore e vicesindaco, fino a ieri, della giunta Di Biase e dall’altra come grande accusatore nei confronti della vecchia amministrazione guidata da Antonio Silvestri (uomo ombra di Policella) della quale lo stesso Carlo Perrella faceva parte, trasferitosi automaticamente in maggioranza con Di Biase, pur essendosi presentato in campagna elettorale come suo oppositore, sotto l’incipit di Massimo Romano. Un matrimonio, quello Perrella-Romano, durato poco. Insomma una convivenza più che una unione di fatto!

DIVIDIAMOCI L’EREDITA’. LA MISSIONE DEI POVERI CONSIGLIERI E L’AUREOLA PORTATILE

Ma l’eredità, come a volte accade, si divide mentre il morto è ancora caldo. E mentre Di Biase meditava di lasciare, a Bojano erano già iniziati i giochi per stabilire candidature e liste. Quando raccontano ai cittadini il difficile mestiere di amministratore, assessori e consiglieri adombrano una sorta di missione, precisando che con la sofferenza di cassa del comune candidarsi è un suicidio. Però si candidano tutti, stakanovisti della politica, pronti a prendere le redini della città, nonostante debiti, bilanci in rosso, vincoli di bilancio. E sono pronti a rimettersi in corsa quelli che hanno causato il buco milionario nei conti del comune. Conoscono benissimo la situazione disastrosa, ma sanno anche come tamponare e illudere la gente, come far andare avanti la barca per 5 o 10 anni senza che i cittadini se ne rendano conto. Bojano Unita, per esempio, quando si è presentata con a capo Policella in competizione con Marco Di Biase, era formata da 3 assessori uscenti, dal sindaco uscente e da 4 consiglieri comunali. Gaetano Policella, 5 anni assessore e altrettanti da vicesindaco nella Giunta Silvestri, non mancherà di tirare fuori dal cappello da prestigiatore l’aureola portatile, nonché il suo programma per rimettere i conti a posto, salvo verificare poi in corso d’opera che i debiti sono davvero troppi per poterli estinguere. E Carlo Perrella? Sappiamo già che non si presenterà con l’attuale vicesindaco, Virgilio Spina, il quale potrebbe veder ridurre il suo elettorato, essendo finito l’incarico presso il Consiglio Regionale per mancata rielezione del consigliere in carica. Quando si hanno le mani in pasta gli elettori sono più disponibili, ben sapendo che uno su mille ce la farà, e otterrà l’agognato incarico per 3 o 6 mesi, come ricompensa per la X apposta nella casella specifica nell’urna elettorale! Ma ci sono tre anni di mandato da vicesindaco. Sebbene si sia trattato di un’amministrazione fantasma, immobile e immota, impantanata nei debiti e nella incapacità gestionale, un po’ di clienti pure sono arrivati, e ad essi si chiederà il conto al momento giusto.

Dicevamo che la situazione gestionale, economica e finanziaria è critica. Manca il caposettore finanziario, diversi dipendenti sono andati in pensione, il segretario generale è latitante e dal 2018 è stato dichiarato il dissesto. Ma cosa succederà ora? L’articolo 53 del Testo Unico degli Enti Locali (Tuel) precisa che “le dimissioni presentate dal sindaco diventano efficaci ed irrevocabili trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione. In questo caso si procede allo scioglimento del Consiglio e nomina di un commissario, che dovrà traghettare la città fino alle prossime Amministrative, che dovrebbero tenersi in marzo aprile, sempre che la crisi al governo nazionale non conduca a nuove elezioni entro la fine dell’anno. Ma questa è un’altra storia

ELEZIONI E PREFERENZE NEL 2016

Per rinfrescare la memoria dei nostri lettori, ricordiamo la composizione delle liste dei 5 candidati sindaci, con relativi preferenze. Non sono tanto le preferenze che ci interessano, ma le alleanze. Per salutare i salti di quaglia….

PATULLO DARIO 426 pari al 7,85 per cento

MOVIMENTO 5 STELLE

Spina Gianfranco 35

Doganiero Ivana 90

Sassani Antonio 12

Di Lazzaro Valerio 51

Niro Adriana 50

Rico Giorgio 72

De Gregorio Daniele 65

Spina Gianfranco 35

Manocchio Antonietta 44

Romano Antonio 9

Taddeo Maria Cristina 28

DI BIASE MARCO 1.993 pari al 36,73 per cento

BOJANO FUTURA

Spina Virgilio 300

Arena Angelo 392

Doganieri Antonio 79

Perrella Remo 198

Malatesta Nicola 181

Perrella Silvio Massimo 324

Iannetta Antonio 82

Amatuzio Lucia 248

Malatesta Pina 208

Zuccarino Carmen 270

Romano Aurelio 175

Scinocca Roberta 431

POLICELLA GAETANO 929 pari al 17,12 per cento

BOJANO UNITA

Silvestri Antonio 280

Bernardo Angelo 122

Campanella Incoronata 41

Colalillo Gian Luca 106

Di Biase Antonio 71

Gasbarro Luciana 115

Niro Rita 44

Rico Moreno 61

Risi Giuseppe 111

Scinocca Sabrina 146

Spina Mario 12

Tagliaferri Maria Grazia 85

MAINELLI ALFONSO 443 pari al 8,16 per cento

AREA MATESE

Pettograsso Felice 46

D’Aversa Angela 122

Russo Fabrizio 89

Iannetta Maurizio 71

Colalillo Gaudenzio 43

Mondini Rita 37

Mastrocola Rita 72

Gianfrancesco Monica 19

Prioriello Giovanni 33

Ritota Olimpio 28

Tommasello Carmelo 6

Muccilli Marco 32

ROMANO MASSIMO 1.634 pari al 30,11 per cento

BOJANO DOMANI

Perrella Carlo 395

Perrella

Alonzo Valentina 164

Petrarca Antonio Bartol. 135

Prioriello Carmine 106

Priolo Daniela 233

Perone Roberto 157

Colalillo Carlo 151

Colalillo Enrico 147

Gentile Liberato 125

Risi Miriam 180

Spina Mariacristina 371

11 / 08 / 2019


 






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