Biciclette scomparse ricompaiono a domicilio. Accade a Bojano. Consegne rapide degne dei migliori corrieri

di Red. Cro. UMDI –

Società di spedizioni rinomate non tengono il passo con la città di Bojano, dove le consegne si fanno in un lampo, persino di notte, direttamente presso l’ufficio del destinatario! Lo strano caso della bicicletta rossa rimbalzata sui social, seguita da decine e decine di post su facebook e instagram

(UMDI – UNMONDODITALIANI) “La parola d’ordine è tempestività e qualità della consegna”. E’ il doodle delle società di spedizioni, che lavorano in tutta Italia riuscendo a trasportare qualsiasi cosa nel giro di 24, 48 ore. Ma i vari SDA; UPS; TNT; Poste Italiane, DHL; Fercam; GLS; Nexive; BRT o Bartolini sono dei pivelli, in confronto con la rapidità delle consegne che si fanno a Bojano, senza calcolare lo straordinario, persino in piena notte. E’ il caso della bicicletta consegnata nottetempo presso la sede del quotidiano internazionale Un Mondo d’Italiani. Che ci sarà di tanto strano, direte voi. Di strano c’è che la bicicletta in questione era stata asportata poche ore prima proprio davanti al Bar Centro, nel cuore di Bojano, di fronte alla storica piazza punteggiata di platani. Asportata da una parte, ricompare dall’altra. Ma non a casa. Nossignori. La bicicletta ricompare laddove viene parcheggiata tutte le mattine dal direttore UMDI, Mina Cappussi. E’ una vicenda insolita, che ha animato la discussione sui social, quella della bicicletta rossa misteriosamente ricomparsa, poche ore dopo essere stata rubata, non nel luogo da dove era stata sottratta, ma pressochè a domicilio del derubato, o meglio, presso il posto di lavoro.

Ma vediamo come sono andati i fatti. La bicicletta, di proprietà del direttore del quotidiano Un Mondo d’Italiani, viene usata tutti i giorni dalla professionista per gli spostamenti entro il territorio comunale. In genere è lasciata proprio davanti al Bar Centro, nel punto esatto dove Vittorio, il proprietario del bar, parcheggia anche la sua, di bici. Lì le due ruote colore del fuoco sono rimaste ore e ore per tutto il mese di agosto, durante le feste comandate, a ferragosto, a San Bartolomeo, per le ricorrenze estive che portano a Bojano centinaia e centinaia di persone, che quest’anno hanno assistito nuovamente allo spettacolo fantasmagorico delle illuminazioni d’autore. La bicicletta è restata in loco con tanta gente, quando era facile rubarla, è misteriosamente sparita, e altrettanto misteriosamente ricomparsa quando in piazza Roma non c’era un’anima e la dr.ssa Cappussi si trovava proprio lì davanti con un’amica. Uno scherzo? Non proprio! Perché al momento in cui la proprietaria del mezzo si è accorta della sparizione, all’incirca le 22.00, proprio mentre chiudeva il locale commerciale, la notizia ha fatto il giro della città, anzi, dei social. Il deterrente è stato senza dubbio l’arrivo di una camionetta dei Carabinieri, con a bordo il maresciallo Silvestri e il maresciallo Bencivegna, che si sono messi sulle tracce dei ladri, in attesa della formalizzazione della denuncia. La Cappussi si è partita alla ricerca della bicicletta, in auto, assieme ad un amico, setacciando tutti i quartieri e le strade meno illuminate. Qualche messaggio, qualche telefonata, e la biciletta rossa è divenuta protagonista sui social, in particolare su Facebook e Instagram, dove è rimbalzata associata ad una miriade di commenti.

CONSUMISMO, DIFESA DEL TERRITORIO E BUONTEMPONI

“Una bicicletta che non vale nulla dal punto di vista commerciale – il direttore UMDI – ma con un valore affettivo e di utilizzo. Un Mondo d’Italiani rifugge il consumismo, l’acquisto ossessivo, il disfarsi di oggetti datati. La notizia, però, non è tanto il fatto che una bicicletta di nessun valore sia stata rubata, quanto la stranezza che sia stata riportata davanti alla sede del giornale. Un ladro pentito? Una bravata? Qualcuno che ha avuto paura delle Forze dell’Ordine decise a dare un nome e cognome al responsabile? Chissà, forse non lo sapremo mai. Tutto è bene ciò che finisce bene! Ringrazio l’Arma dei Carabinieri e in particolare la Compagnia di Bojano che ha dato peso al furto indipendentemente dal valore commerciale attribuito alla refurtiva. E grazie ai tanti cittadini di Bojano e agli utenti dei social che hanno fatto il tam tam mediatico portando in primo piano l’accaduto. Grazie, infine, a chi ha restituito la bicicletta consegnandola addirittura davanti alla sede del giornale. Magico!”

10 / 09 / 2019


 






UMDI UN MONDO D'ITALIANI www.unmondoditaliani.com

COLLABORA CON NOI: scrivi a minacappussi5@gmail.com

se ti piace scrivere, se sei determinata/o, volitiva/o, volenterosa/o e soprattutto appassionata/o. Cerchiamo in particolare una/un aspirante giornalista per gli Italiani nel Mondo su BOJANO!

IL GIORNALE quotidiano DI TUTTI GLI ITALIANI NEL MONDO

IN REDAZIONE: Andrea-de-Marco, Marta-Ucciferri, Kerres, Marucci, Goffredo-Palmerini, Carmelina-Rico, Serena-Lastoria, Angela-Perrella, Giulia-Marzani, Manuela-Forte, Nicoletta-Saccomanno, Carlo-Di-Stanislao, Min.-Cul.-Pop., Stefania-Paradiso, Benedetta-Massoni, Angelo-Sanzò, Federica-Polegri, Gustavo-Vitali, Ugo-Gentile, Simona-Aiuti, Alessio-Papa, Ma.-Nu., Franco-Iadarola, Magalì-Pizarro, Anna-Ovidi, Sabina-Iadarola, Francesco-Luca-Borghesi, Gabriele-Iaconis, Penelope, Pippi, Scipione-L'Aquilano, Maria-De-Michele, Fer. Bru, Vincenza-Alfano, Alejandra-Daguerre, Anna-Maria-Marinelli, Chiara-Landi, Arianna-Braccio, Bartolomeo-Alberico, Dalna-Gualtieri, Grazia-De-Gregorio, Samuele-Doganiero

CAPOREDATTORE: Sabina Iadarola (giornalista OdG)

Iscriviti all'associazione CENTRO STUDI UN MONDO D'ITALIANI

Università Roma Tre: Corso di Comunicazione sul Web: Direttrice del Master: prof.ssa Franca Orletti

Maurizio Barba, Antonella Cavallo, Lavinia Cicciarelli, Monica Corda. Leonora Faccio,

STAGISTI edizione precedente: Stefania Paradiso, Marta Colomba (oggi Yahoo-Milano), Ambra Veglia, Mina Mingarelli, Ilaria Ghelfi. Tutor: Annarita Guidi.

INVIATO DA MOSCA: Massimo Eccli

INVIATO SPECIALE DI GUERRA: Michel Upmann

Il Giornale telematico quotidiano internazionale diretto da Mina Cappussi, dedicato agli Italiani nel mondo.

Notiziario ufficiale del progetto Agorà Mediapolis "Un Mondo di Italiani", cheraccoglie storie, ricordi, pensieri, emozioni, sensazioni, di chi è partito, di chi è tornato, di chi non c’è più, con l’obiettivo di lasciare un’impronta alle generazioni future, affinché, alla luce della Memoria, non dimentichino i sacrifici, le aspirazioni, le conquiste, i sogni le speranza, di chi ha dovuto lasciare la propria Terra, le proprie radici, alla ricerca di un futuro migliore. Il giornale on line degli Italiani in ogni parte del mondo, un faro sempre puntato, pronto a raccontare le storie di straordinaria ordinarietà, a fornire notizie, indicazioni, informazioni, aggiornamenti. Il giornale che, partendo da una delle più piccole regioni d'Italia, il Molise, collega idealmente tutti gli italiani in ogni angolo del pianeta, offrendo ospitalità, notizie, indagini, servizi, un forum di discussione. Sede di stage per l'Università Roma per l’Università Roma Tre, Master post laurea in Scrittura, traduzione e comunicazione nelle professionidel web, del cinema e della televisione, collabora con l’emittente televisiva TRSP con il programma omonino UN MONDO D’ITALIANI visibile a breve in chiaro e suSKY in tutto il mondo, associato al quotidiano ORA ITALIA che..scopre l'Italia su Radio Nacional 93.5 FM, network e programma di Radio in etere per Radio Nacional Viedma, nella Patagonia Argentina . La ciudad de Viedma, capital de la provincia de Río Negro, se alza en la punta este del territorio arrogándosela descripción deportal de ingreso a la Patagonia Argentina, al límite con la región más austral de Buenos Aires, ha sottoscritto un accordo con Radio Emilia Romagna, RER, per il programma Ora Italia www.oraitalia.blogspot.com

Da oggi LE RUBRICHE: UN MONDO D'ARCHEOLOGIA a cura di Adriana Niro

Unmondoditaliani.com -


www.unmondoditaliani.com - www.unmondoditaliani.it - di Mina Cappussi - email: minacappussi@gmail.com

testata giornalistica on-line con autorizzazione del tribunale di Campobasso n. 3/10 del 31.03.10