ACLI, MANI PROTESE VERSO GLI ITALIANI NEL MONDO. IL DIRETTORE GENERALE BETTONI AL CIRCOLO MINISTERO ESTERI

di Mina Cappussi
E’ un mondo di mani protese quello proposto dal Patronato Acli, che ha voluto dare un segno tangibile del supporto offerto a tutti gli Italiani nel Mondo. Il Patronato dei Lavoratori Cristiani ha infatti patrocinato l’uscita dell’opera multimediale “I Segni dell’Emigrazione”, presentata in questi giorni al Circolo del Ministero Italiano Affari Esteri, a Roma, realizzato a due mani da Tiziana Grassi e Catia Monacelli in collaborazione con Giovanna Chiarilli. Proprio il Direttore Generale del Patronato Acli, Damiano Bettoni, è intervenuto come relatore nel corso del convegno di presentazione dell’iniziativa. “400.000 pensioni erogate agli italiani all’estero – ha cominciato Bettoni – ci danno un’idea di quello che è il fenomeno, della rilevanza numerica dei lavoratori italiani fuori dall’Italia, del mondo sociale e umano che ruota attorno a questi numeri”. E Bettoni ha illustrato ai presenti le iniziative del Patronato Acli in tema di Servizio Civile Nazionale. “La pace e la nonviolenza sono il cuore delle ACLI da quando, nel 1944, sono nate dalle ceneri della seconda guerra mondiale e, nel corso degli anni, hanno inserito il tema della pace, della giustizia e della nonviolenza nell’agenda dell’Associazione.
Le ACLI propongono dunque ogni anno percorsi di educazione alla pace, alla giustizia, alla nonviolenza, alla legalità, a nuovi stili di vita che coinvolgono scuole, parrocchie, gruppi di cittadini, altre associazioni ed istituzioni nazionali e locali.
Costruire pace non significa dunque guardare solo oltre i nostri confini, ma agire nelle nostre comunità perché all’ingiustizia, alla cultura dell’illegalità, alla competitività a tutti i costi, al trionfo dell’avere, si sostituiscano comportamenti concretamente solidali basati su scelte ecologicamente, oltre che economicamente, sostenibili orientati a costruire vita buona.
E’ in questa ottica che si inserisce l’impegno delle Acli in tema di Servizio Civile. Lo scorso 7 luglio è scaduto il termine ultimo per la presentazione delle domande per 291 volontari delle Acli in Italia e all’estero. 17 i progetti approvati in Italia e 7 all’estero. I progetti in Italia riguardano la lotta all’evasione scolastica, l’assistenza agli anziani e agli immigrati, i percorsi di educazione alla pace e alla cittadinanza, la promozione culturale, l’educazione sportiva e la comunicazione sociale, per un totale di 232 posti disponibili. Sono invece 59 i ragazzi che potranno recarsi all’estero con le Acli per seguire progetti di cooperazione, promuovere esperienze di economia solidale, tutelare, attraverso l’informazione e l’assistenza, i diritti dei migranti, ma anche sostenere ad aiutare le tante comunità di italiani all’estero. I posti disponibili sono in Europa: Gran Bretagna, Francia, Olanda, Belgio, Spagna, Svizzera, Germania, quindi Bosnia, Albania e Kosovo; in Canada (Toronto e Montreal) e negli Stati Uniti d’America (New York); in America latina: Uruguay, Venezuela, Argentina, Brasile e Cile; in Australia (Melbourne) e in Africa (Kenya)”. Il Presidente Bettoni ha aperto una parentesi su quella che è la storia dell’emigrazione italiana, intimamente legata alle Acli. “Nella biblioteca del Patronato Acli – ha spiegato – c’è un Bollettino sull’Emigrazione edito nel 1910. Vi si possono leggere tutti quelli che erano i pregiudizi nei confronti degli italiani, legati alla mafia e alla camorra. Eppure, nonostante tutti questi pregiudizi, gli italiani hanno colonizzato il mondo, raggiungendo posizioni sociali ed economiche di rilievo, conquistandosi la stima e il rispetto dei popoli ospitanti. Questo è quello che va rimarcato, perché questi sono i fatti, che ci restituiscono un’immagine forte, nitida, pulita, dei nostri connazionali nel mondo”.
Le Acli, Associazioni cristiane lavoratori italiani, sono un'associazione di laici cristiani che, attraverso una rete di circoli, servizi, imprese, progetti ed associazioni specifiche, contribuisce da più di 60 anni a tessere i legami della società, favorendo forme di partecipazione e di democrazia. Giuridicamente, le Acli si presentano come una “associazione di promozione sociale”: un sistema diffuso e organizzato sul territorio che promuove il lavoro e i lavoratori, educa ed incoraggia alla cittadinanza attiva, difende, aiuta e sostiene i cittadini, in particolare quanti si trovano in condizione di emarginazione o a rischio di esclusione sociale. Come soggetto autorevole della società civile organizzata, le Acli sono protagoniste nel mondo del cosiddetto “terzo settore”: il volontariato, il non profit, l’impresa sociale.
L’Associazione conta oggi in Italia oltre 980.000 iscritti e 8000 strutture territoriali, tra cui 4000 circoli, 105 sedi provinciali e 21 regionali. Gli utenti raggiunti dai diversi servizi sono ogni anno circa 3 milioni e mezzo.
Tra i principali settori di intervento delle Acli: la tutela e la promozione dei diritti sociali e l’educazione alla cittadinanza attiva; l’assistenza previdenziale (Patronato) e fiscale (Caf); la difesa dell’ambiente (Anni Verdi) e del consumatore (Lega consumatori Acli); il sostegno agli agricoltori (Acli Terra); la formazione professionale (Enaip), la creazione e promozione di cooperative e, più in generale, di lavoro associato (Solaris); l’animazione culturale (Unasp) e sportiva (Us Acli); il turismo sociale (Cta); la promozione della donna (Coordinamento Donne), degli anziani (Fap) e della condizione giovanile (Ga); l’impegno per la pace, lo sviluppo, la solidarietà internazionale (Ipsia); l’impegno con gli immigrati (Acli Colf e Progetto Immigrati).
L'impegno associativo e di servizio delle Acli, dalla loro costituzione (1945) ad oggi, si è andato diffondendo anche fuori dai confini nazionali. Attualmente, l’Associazione è presente in quasi 30 Paesi nel mondo, con esperienze antiche ed iniziative nuove. Dalla tradizionale e sempre viva presenza lungo le strade dell’emigrazione italiana (dall’Europa al Sudafrica, dall’America del Nord a quella del Sud, per finire all’Australia), alle numerose e ormai consolidate esperienze di gemellaggio, cooperazione e promozione sociale in Brasile, in Argentina, nei Balcani (Kosovo, Bosnia Erzegovina, Albania), e in Africa (Kenya e Mozambico).
Il Patronato Acli è dal 1945 al servizio dei lavoratori e dei cittadini per fornire un’efficace attività di consulenza e orientamento, preparazione ed inoltro di tutte le pratiche di pensione e di previdenza, svolgendo tutti gli adempimenti richiesti e tutelando il cittadino nei confronti di Inps, Inpdap, Inail, pubbliche amministrazioni ed enti locali, per il conseguimento dei suoi diritti.
Il Patronato Acli è presente in tutte le province d’Italia e anche all’estero, dove più forte è la presenza dell’emigrazione italiana. Tratta tra l’altro, pratiche di pensione di anzianità, pensioni di vecchiaia e di invalidità, pensioni ai superstiti nel settore pubblico e privato; assegni sociali e pensioni agli invalidi civili, assegni al nucleo familiare, versamenti volontari ed estratti contributivi, supplementi e ricostituzioni delle pensioni, infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Sulla questione più specifica del Servizio Civile Nazionale all’estero abbiamo intervistato il Responsabile Servizio Estero del Patronato Acli, Francesco Martinelli.
“Il servizio civile – ha ricordato Martinelli - dura 12 mesi e prevede un impegno di 36 ore settimanali. I candidati devono essere cittadini italiani, con un’età compresa tra i 18 e i 28 anni (non compiuti alla data di scadenza del bando). E’ previsto un compenso di 433,80 euro mensili. Per chi andrà all’estero è prevista una ulteriore indennità pari a 15 euro al giorno. Con 30 sedi accreditate abbiamo consolidato un’esperienza fondamentale nel campo del Servizio Civile all’estero. Mandiamo i nostri ragazzi nelle comunità di italiani, in Australia, Canada, Stati Uniti, in Europa, nell’America del Sud (Brasile, Cile, Uruguai) e persino in Africa, ovunque ci sono emigrati e figli di emirati italiani. Per i nostri ragazzi che si recano all’estero, ma anche per quelli che all’estero ci vivono, gli italiani di seconda e terza generazione, si tratta di un’esperienza insostituibile, unica, che li accompagnerà per il resto nella vita, un anno dedicato agli altri, a servizio della comunità italiana e dei lavoratori, fornendo assistenza e informazioni, per tutelare i diritti dei nostri connazionali, secondo una tradizione ormai consolidata all’interno del Patronato Acli”.
Dom 14 settembre 2008
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14 / 09 / 2008



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